Mons. Edoardo Aldo Cerrato nuovo Vescovo di Ivrea

(di Cristina Siccardi) Il Procuratore generale della Confederazione dell’Oratorio, fondata da san Filippo Neri, è stato nominato Vescovo di Ivrea. Padre Edoardo Aldo Cerrato, che succede a Monsignor Arrigo Miglio, sarà consacrato nella solennità della Natività della Beata Vergine Maria l’8 settembre, alle ore 17 nella chiesa madre degli Oratoriani, dal Segretario di Stato, il Cardinale Tarcisio Bertone, e farà il suo ingresso nella diocesi piemontese il 7 ottobre alle ore 15, nella domenica dedicata alla Regina del Santo Rosario, festività istituita da san Pio V per commemorare la vittoria riportata nel 1571 a Lepanto contro la flotta turca, festività estesa nel 1716 alla Chiesa universale e fissata al 7 ottobre da san Pio X nel 1913.

La diocesi di Ivrea (Dioecesis Eporediensis) comprende la maggior parte dei comuni del Canavese, in provincia di Torino e il territorio è suddiviso in 141 parrocchie. Venne eretta nel V secolo e vanta nomi illustri di santità come sant’Eulogio (V secolo), primo Vescovo dell’antica Eporedia, che conobbe  il grande sant’Eusebio di Vercelli, esiliato forzatamente a causa dell’eresia ariana, e il Vescovo Warmondo (930?-1011?), che tenne la cattedra per lungo tempo, dal 965-968 al 1011 e che fu beatificato dal beato Pio IX il 17 settembre 1857, riconoscendone il culto ab immemorabili.

Inoltre Monsignor Cerrato è particolarmente legato alla figura della beata Antonia Maria Verna (1773-1838), fondatrice delle Suore di Carità dell’Immacolata Concezione, per le quali ha guidato, finora e da trent’anni, numerosi ritiri spirituali.

Il nuovo Vescovo, nato a Torino il 13 ottobre 1949, è anche unito ad un’altra terra subalpina ricca di santità, quella astigiana, che ha dato i natali ai suoi genitori. Ha scritto, infatti, nella sua lettera «Agli Amici» del 28 luglio scorso: «L’anello episcopale che riceverò nella S. Messa di consacrazione fa parte di una storia che è iniziata per me dalle fedi nuziali dei miei genitori. (…). La torre piantata sui colliche ho posto sul mio stemmaè quella dello stemma antico di San Marzanotto, edificato sul colle dell’Astigiano, dove affondano le radici della mia Famiglia».

Monsignor Edoardo Cerrato, che ha sempre portato il suo abito oratoriano con grande amore, conseguì la maturità classica presso il Collegio di Torino San Giuseppe dei Fratelli delle Scuole Cristiane e la laurea in Lettere Classiche all’Università della stessa città con una tesi sui Sermoni di San Massimo. Dopo un periodo trascorso nell’Oratorio nel capoluogo piemontese, è entrato in quello di Biella nel 1971, dove ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 28 giugno 1975. Per molti anni ha insegnato, ricoprendo anche la docenza di patrologia nel Seminario vescovile di Biella dal 1986 al 1994 e proprio nel 1994 è diventato Procuratore Generale della Confederazione dell’oratorio; dal 2006 è Preposito della Casa oratoriana di Roma e Vicario parrocchiale di San Filippo Neri in Eurosia.

Il prossimo Pastore di Ivrea nutre un profondissimo amore per san Filippo Neri (1515-1595), interprete e diffusore della schola di santità et hilarità christiana e del quale sottolinea il suo impegno per la salvezza delle anime «movente di tutta l’azione della Chiesa». Sul grande santo della Controriforma ha scritto un libro dal titolo San Filippo Neri “Chi cerca altro che Cristo…” (San Paolo, Cinisello Balsamo 2006, pp. 144, € 8,50) e nel quale riporta un insegnamento del santo, insegnamento di vita cristiana: «Non si cerchi mai di fuggire quella croce che il Signore manda, poiché molte volte per fuggire una croce se ne trova un’altra maggiore; non v’è più bella cosa che far di necessità virtù; infatti gli uomini di solito si scalpellano la propria croce».

Il motto episcopale scelto dal Vescovo è Ille fidelis «Dio rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso» (2 Tim. 2,13) e  il suo impegno sarà, come ha dichiarato in un’intervista rilasciata al settimanale diocesano di Ivrea «Il Risveglio popolare», di rivitalizzare la Fede in Lui: «È una grande gioia per me constatare che il mio servizio episcopale ha inizio nell’imminenza dell’ “Anno della fede” indetto dal Santo Padre con la Lettera Apostolica Porta fidei». (Cristina Siccardi)

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