ISLAM: a Torino la polizia oscura due siti internet

Al termine di un’indagine condotta dalla Digos e dalla Polizia Postale sotto il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, la Polizia di Stato di Torino ha oscurato due siti internet e un blog che, in Italia, inneggiavano alla Jihad e incitavano all’odio verso l’Occidente.


Le indagini hanno permesso di riscontrare la presenza, all’interno dei due blog, di numerosi documenti, alcuni tradotti in italiano, e file multimediali che, fornendo un’interpretazione estremista e violenta dell’Islam, veicolano sentimenti di odio e disprezzo per l’Occidente, fanno apologia della violenza intesa quale strumento di affermazione della religione, esprimono compiacimento per le azioni suicide e rilanciano i messaggi dei principali leaders di Al Qaida diffusi dalla casa di produzione mediatica islamista As’Sahab. Secondo quanto emerso dagli accertamenti a gestirli, dal Senegal, sarebbero stati l’ex imam di Carmagnola (Torino), Abdul Qadir Fall Mamour, espulso dall’Italia dal ministero dell’Interno nel 2003, e la moglie, l’italiana Barbara Farina (Aysha). Nell’ottobre 2008, la Digos di Verona aveva oscurato quattro blog filo-islamici, analoghi a quelli scoperti attualmente, due dei quali erano gestiti sempre dall’ex imam della cittadina piemontese e dalla moglie. Fall Mamour e Aysha sono stati denunciati presso la Procura di Torino.

Un combattente – forse lo stesso Mamour – che imbraccia un lanciarazzi, una falce che gronda sangue, un gruppo di uomini in preghiera, sono le immagini che aprono i due siti sequestrati, accessibili a tutti agli indirizzi “abulbarakat.blogspot.com” e “ummusama.blogspot.com”. Migliaia i contatti registrati in due anni di attività. I siti contenevano manifesti del jihadismo come gli articoli del giornalista britannico convertito David Myatt o il libro Soldati di luce, nella traduzione italiana di Barbara Farina.

Secondo gli inquirenti, i due blog oscurati non sarebbero state semplici espressioni di fede o di pensiero, ma «istigazione a commettere delitti contro lo stato e a disobbedire alle leggi»: e questi sono i reati contestati a Mamour e compagna, che secondo gli investigatori della Digos di Torino sarebbero in contatto con una rete di terrorismo internazionale, comprendente il noto estremista residente a Londra Omar Bakhri e la «vedova di jihad» Malika el Aroud. Proprio quest’ultima aveva creato il portale fondamentalista Mimbar-sos, che conteneva anche link ai due blog oscurati. «In casi come questi – spiega Giuseppe Petronzi, dirigente della Digos torinese – si procede quando c’è motivo di ritenere che il messaggio possa essere recepito sul territorio», quindi che i due siti, con ampie sezioni in lingua italiana, potessero trovare un pubblico attivo anche nel nostro Paese. A Fall Mamour e Barbara Farina, che vivono in Senegal, la polizia postale è risalita grazie agli indirizzi IP da cui erano aggiornati i blog: computer senegalesi, di cui uno intestato proprio alla donna.

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