Il numero di Dicembre di “Radici Cristiane”

(Mauro Faverzani) È la devozione a Gesù Bambino il tema dell’editoriale del numero di dicembre di Radici Cristiane, in distribuzione in questi giorni nelle case di tutti gli abbonati. Il direttore, Prof. Roberto de Mattei, scrive: «Oggi si vuole scoronare Gesù della Sua divinità. Prostrati davanti a Gesù Bambino nel Santo Presepio, noi invece vogliamo adorare non solo la sua umanità, ma anche la sua divinità, restituendogli la corona che ogni giorno gli viene sottratta». In Attualità si dà notizia di tre importanti eventi svoltisi nelle scorse settimane, tutti con un comune denominatore, quello dell’adesione alla Buona Battaglia. Innanzi tutto, l’Acies ordinata con il suo appello agli Angeli contro il processo di autodistruzione della Chiesa in corso: a tale proposito, c’è anche un prezioso contributo di mons. Marco Agostini, che evidenzia quanto, nelle difficoltà dell’ora presente, sia importante il ricorso a San Michele, San Giuseppe e San Giorgio. Poi si dà notizia della tavola rotonda internazionale promossa da Voice of the Family sul tema «La nostra Chiesa, riformata o deformata?», da cui è emerso come solo una guerra santa contro quanto di demoniaco sia penetrato nella Chiesa possa scongiurare l’attacco alla fede soprannaturale, ai miracoli, alla rivelazione divina ed all’origine della nostra creazione. Infine si dà spazio al convegno, promosso a Roma dall’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira, per evidenziare come oggi si debba combattere in difesa della fede, benché, a differenza di Lepanto e Vienna, i nemici oggi non siano più esterni, bensì interni.

Radici Cristiane di dicembre propone poi un’intervista all’artista olandese Daphné du Barry, autrice della scultura dal titolo «La Vergine degli Innocenti», posta nel giardino del Grand Hôtel des Ambassadeurs di Mentone in occasione della prima Biennale d’arte sacra contemporanea. L’opera ritrae la Vergine piangente nell’atto di raccogliere sette bambini abortiti ai suoi piedi: un inno alla vita, che ha tuttavia scatenato gli strali di abortiste e femministe. «Lo scopo di questa scultura – spiega l’artista – è quello di far prendere coscienza alle donne ed agli uomini che la vita è preziosa, sacra». Proprio il messaggio, che un mondo dimentico di Dio non può tollerare, come dimostrano le reazioni scomposte suscitate dal suo pregevole lavoro.

In un’altra intervista, questa volta a José Antonio Ureta, l’autore del libro di successo Il “cambio di paradigma” di papa Francesco, si denuncia come, accettando i postulati della teologia india, amazzonica e dell’ecoteologia, di fatto si accetti la ricomparsa del panteismo. Il dossier questo mese è interamente dedicato a Trieste, terra di storia, di fede e di martiri, nell’ambito del quale viene proposta anche un’intervista all’avv. Paolo Sardos Albertini, presidente della Lega Nazionale, che denuncia il lungo silenzio del Pci e delle Sinistre, ma anche della Dc, per mettere a tacere la tragica realtà delle foibe, «tipico crimine comunista», il più grave abbattutosi sull’Italia dalla sua fondazione: oltre 10 mila furono gli infoibati ed oltre 300 mila gli esiliati. Un articolo di don Samuele Cecotti ricorda anche la testimonianza di fede profonda lasciataci dal beato Francesco Bonifacio, prete istriano ucciso dai miliziani titini in odio alla fede. Il card. Raymond Leo Burke propone invece Maria Immacolata come immagine della vittoria sul peccato nelle nostre vite mediante l’intervento della grazia di Dio e l’opera dello Spirito Santo nelle nostre anime: «Il Santo Rosario è un mezzo spirituale molto potente per ottenere le molte grazie, di cui abbiamo tanto bisogno per la conversione della nostra vita personale a Cristo e per la trasformazione della nostra cultura in conformità al piano di Dio per noi e per il nostro mondo».

A novant’anni dalla sottoscrizione dei Patti Lateranensi, che regolarono i rapporti fra il governo italiano e la Santa Sede, risolvendo la cosiddetta «Questione romana», Radici Cristiane fa il punto della situazione, mostrando come siano più evidenti i pregi di quell’accordo rispetto ai limiti del successivo ovvero il Concordato del 1984, che, in nome di “laicità” e “neutralità”, abolì la religione di Stato, l’indissolubilità del matrimonio inteso come Sacramento e molte prerogative della Chiesa, segno chiarissimo di come le idee liberali in materia religiosa fossero ormai penetrate nei Sacri Palazzi. Non solo: è passato sotto silenzio l’ottantesimo anniversario della morte di Pio XI, che non fu solo il Papa dei Patti Lateranensi, bensì anche colui che condannò il comunismo ateo il 19 marzo 1937.

Tesori d’Italia si occupa della Basilica della Madonna dei Martiri di Molfetta, iniziata nel 1162 da Guglielmo I, re di Sicilia: deve il proprio nome al fatto d’esser stata un luogo d’incontro spirituale per i pellegrini diretti a Gerusalemme o di ritorno dalla Terra Santa. All’interno si conserva un’icona della Madonna, qui portata proprio dai Crociati nel 1188 e divenuta ben presto oggetto di forte devozione per i fedeli. Nel 1560 protesse Molfetta dal terribile terremoto, che scosse tutta l’Italia meridionale. Sara Magister propone una riflessione sulla tela di Corrado Giaquinto dal titolo «San Nicola salva i naufraghi dalla tempesta», che raffigura uno tra i miracoli più eclatanti del Santo: scatenata una tempesta dal demonio, alcuni marinai guidati da un monaco in veste chiara invocarono l’intercessione di San Nicola, per evitare l’affondamento della nave. Originario della Turchia e divenuto Vescovo ai tempi di Costantino, dopo la sua morte le sue reliquie vennero trasportate in Italia, per sottrarle all’occupazione islamica della sua città d’origine. Chiudono il numero di dicembre di Radici Cristiane le consuete rubriche ovvero le News, L’Arte racconta, le Letture consigliate ed I lettori ci scrivono. Per abbonarsi a Radici Cristiane o per informazioni, è possibile contattare la Redazione, visitando il sito www.radicicristiane.it.

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