CULTURA: un libro per sfatare la “leggenda nera” su Pio XII

La Libreria Editrice Vaticana ha pubblicato il volume di Margherita Marchione, Pio XII. La verità ti farà libero, su Papa Pacelli per celebrare i 50 anni dalla morte.

La Libreria Editrice Vaticana ha pubblicato il volume di Margherita Marchione, Pio XII. La verità ti farà libero, su Papa Pacelli per celebrare i 50 anni dalla morte.

Uno studio appassionato e rigoroso che compendia un lavoro decennale di raccolta di testimonianze dirette, documenti, fotografie, prove che l’autrice porta per fugare le ombre dalla figura del Pastor Angelicus, bersaglio, in alcuni ambienti, dell’accusa di aver taciuto dinanzi alle atrocità del nazismo.

Attraverso quanto scrive Suor Marchione, della Congregazione delle Maestre Pie Filippini, si evince come il sospetto che grava sul Papa non sia suffragato da una rigorosa ricerca storica, ma piuttosto fondato sul pregiudizio, su un’analisi frettolosa e faziosa lontana dall’evidenza.

In realtà Pio XII salvò la vita a migliaia di ebrei e perseguitati. Ogni edificio ecclesiastico, compresi i suoi appartamenti di Castel Gandolfo, furono trasformati in luoghi di accoglienza e di rifugio.
Tutto avvenne non solo grazie al suo consenso, ma soprattutto secondo le sue direttive.

La strategia è chiara: il Vaticano doveva mantenere il massimo riserbo e lavorare in silenzio, per evitare sanguinose rappresaglie e la recrudescenza degli eccidi. La posizione di neutralità fu solo apparente: i discorsi papali sono espliciti, mai ambigui. Ad esempio l’enciclica del 1939, Summi Pontificatus, o il radiomessaggio del Natale 1942.

Per il cardinale Tarcisio Bertone, che firma la presentazione al volume, esso è di fondamentale importanza perché esprime la posizione della Chiesa riguardo alla controversia che circonda Papa Pacelli.
Una posizione priva di equivoci, ribadita proprio nei giorni scorsi da Papa Benedetto XVI, in un discorso rivolto ai rappresentanti della fondazione ebraica Pave the Way. (E. G.)

Lo stesso Santo Padre ha presieduto in San Pietro giovedì 9 ottobre una solenne Messa per ricordare i 50 anni della morte di Papa Pacelli. Nel corso dell’omelia, Benedetto XVI ha incoraggiato i fedeli a pregare «perché prosegua felicemente la causa di beatificazione del Servo di Dio Pio XII».

«È bello – ha aggiunto Benedetto XVI – ricordare che la santità fu il suo ideale, un ideale che non mancò di proporre a tutti». Così come per tutti «senza alcuna distinzione di religione, di etnia, di nazionalità, di appartenenza politica» si prodigò negli «anni travagliati del secondo conflitto mondiale». Una difesa su tutta la linea nei confronti di Papa Pacelli, che era nunzio in Germania quando l’attuale Pontefice muoveva i primi passi, e che è ricordato per «aver collaborato con Benedetto XV al tentativo di fermare ‘l’inutile strage’ della Grande Guerra e per aver colto fin dal suo sorgere il pericolo costituito dalla mostruosa ideologia nazionalsocialista con la sua perniciosa radice antisemita e anticattolica».

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