CHIESA CATTOLICA: monito ai politici italiani

«Il cardinale Bagnasco – si legge nel “Corriere della Sera” del 27 maggio scorso – vorrebbe che i politici fossero rapidi nell’aiuto a chi ha perso “potere di acquisto” e lenti in materia di vita nascente:





«Il cardinale Bagnasco – si legge nel “Corriere della Sera” del 27 maggio scorso – vorrebbe che i politici fossero rapidi nell’aiuto a chi ha perso “potere di acquisto” e lenti in materia di vita nascente: “Se in questo ambito sociale chiediamo che si sviluppi una vera e larga premura, in quello confinante della bioetica auspichiamo una complessiva cautela” per evitare “iniziative imprevidenti e precipitose”».

L’esempio è chiaro: le linee guida per l’attuazione della legge 40, varate dal ministro Livia Turco alla vigilia dell’insediamento del governo Berlusconi, provvedimento che «comporta oggettivamente il rischio di promuovere una mentalità eugenetica inaccettabile».

Il Presidente della CEI chiede inoltre, a maggioranza e opposizione, un periodo di «operosa stabilità» politica; la «collaborazione» delle popolazioni con le autorità per far fronte all’emergenza rifiuti, la necessità di evitare «ghetti non tollerabili» per gli immigrati.

L’attacco alle linee guida suona come sprone al nuovo Governo perché le modifichi, anche se il cardinale non l’ha detto esplicitamente: «Da vari e qualificati osservatori si è già eccepito sul merito e sui tempi del provvedimento. È da auspicare che i criteri ispiratori e le disposizioni della legge 40 non siano oggetto di interventi volti a stravolgere il punto di equilibrio raggiunto dal Parlamento, e poi chiaramente confermato dall’esito referendario».

Accusando le linee guida di aver ampliato «abusivamente» le possibilità dell’analisi pre-impianto, il Sottosegretario con delega alla famiglia Carlo Giovanardi ha annunciato l’intento del nuovo Governo di  «cambiare la circolare della Turco».

L’opposizione la difende, sostenendo che essa si limita a recepire sentenze passate in giudicato, come ha ripetuto, a commento delle parole di Bagnasco, il ministro ombra del Pd per le Pari opportunità Vittoria Franco. Favorevoli alla modifica delle linee guida sono anche Luca Volonté dell’Udc, Maurizio Lupi e Isabella Bertolini del Pdl.

Sulle discariche il Presidente dei vescovi ha detto una frase breve ma chiarissima contro i promotori delle proteste: «Per la soluzione del problema gravissimo e urgente dei rifiuti urbani della Campania, all’intervento delle pubbliche autorità deve corrispondere la responsabile collaborazione delle popolazioni».

Agli immigrati, ha poi aggiunto toccando un altro tema caldo, andrebbe proposto «un patto di cittadinanza che, mettendo in chiaro diritti e doveri, non ricerchi scorciatoie illusorie». No alle sanatorie e no al pugno di ferro, quindi, ma chiarezza sulla necessità di evitare «il formarsi di enclave destinate agli immigrati che, se in un primo momento potrebbero apparire una soluzione emergenziale, diventano presto dei ghetti non tollerabili».

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