CHIESA CATTOLICA: giusto che la Chiesa torni al canto gregoriano

Benedetto XVI è «un Papa di grande intelligenza, un uomo di grande cultura e anche di grande forza» dice il compositore Ennio Morricone, in un’intervista pubblicata sul sito cattolico ZENIT.org (30 settembre 2009).


L’autore della colonna sonora di Mission, film del 1986 sui missionari gesuiti del XVIII secolo in Sudamerica, loda gli sforzi del Pontefice volti al recupero della sacralità liturgica, tema che rivela di tenere in gran conto. «Il canto gregoriano è una tradizione vitale e importante della Chiesa, e sprecarla mescolando parole religiose e musiche profane occidentali significa tornare indietro, perché lo stesso avvenne prima del Concilio di Trento, quando i cantanti mescolavano elementi profani nella musica sacra». «La Chiesa – aggiunge il compositore premio Oscar – ha compiuto un grande errore, essendo tornata indietro di 500 anni con chitarre e canzoni popolari.  […] Il Papa fa bene a correggere questa tendenza. Anzi dovrebbe correggerla con maggiore fermezza. Alcune chiese hanno dato seguito ai suoi indirizzi, ma altre no».

Nell’intervista, il maestro Morricone rivela di ritenersi «un uomo di fede». «Come credente – confida – questa fede è probabilmente sempre presente» indipendentemente dal fatto che sia riconosciuta dagli altri, «dai musicologi e da coloro che non solo analizzano i brani musicali, ma comprendono la mia natura, la sacralità e il misticismo». Morricone ritiene però che non sia questa fede ad avergli ispirato la maggior parte delle composizione perché, sottolinea, «la musica è un’arte astratta» e l’ispirazione scaturisce dal tema che il compositore deve affrontare. «Ma certamente – precisa – quando devo scrivere su un tema religioso, la mia fede entra in gioco» e, comunque, in tutte le circostanze il grande musicista sente che Dio lo aiuta a «scrivere una buona composizione».

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