CHIESA CATTOLICA: Fraternità S. Pio X, nuove esternazioni di mons. Jaschke

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Recentemente si era già messo in luce per le “eccentriche” critiche rivolte a Papa Benedetto XVI dopo le Sue più che note dichiarazioni sull’Aids; ora è tornato alla carica, il discusso ed “ultraliberale” vescovo di Amburgo, Hans-Jochen Jaschke, che ha scelto le pagine del giornale “Rheinische Post” per sferrare un nuovo, duro attacco al Santo Padre ed alla Fraternità “S. Pio X”.


Con un obiettivo: sabotare i tentativi in atto di dialogo e di «conciliazione», promettenti anche e soprattutto dopo il famoso motu proprio del Sommo Pontefice, ma – secondo mons. Jaschke – «compromessi» dalle recenti ordinazioni di nuovi sacerdoti all’interno della stessa Fraternità, «uno schiaffo in volto» dato a chiunque fosse animato «da buona volontà», un «meschino» ritrar la mano di fronte a quella «tesa dal Papa con l’abolizione della scomunica ai quattro vescovi».

Certo, secondo mons. Jaschke ora la “S. Pio X” tenterà «con tutti i trucchi» possibili ed immaginabili di trovare un «accomodamento» con Roma, ma il prelato auspica che non vengano concesse vie di scampo o di fuga. Una specie di sfida – o di avvertimento – lanciati alla Santa Sede.

Gli atti di “sabotaggio anti-lefebvriani” tentati dall’Episcopato tedesco, intanto, suscitano diverse perplessità nel mondo, anche oltreoceano, negli Stati Uniti: qui il blog “Rorate Caeli” definisce con una dura presa di posizione quanto accade soltanto un’«isteria di massa» dei vescovi tedeschi. Con l’abolizione della scomunica – afferma il sito – il Santo Padre non si era certo ripromesso di bloccare l’ordinaria vita religiosa della Fraternità “S. Pio X”. Ordinazioni comprese.


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