CHIESA CATTOLICA: Ferragosto ormai solo una festa pagana?

Ferragosto: gitanti inscatolati nelle utilitarie infuocate, corpi al sole, malati e anziani soli nelle città indifferenti… ormai il 15 agosto è diventata una giornata «totalmente pagana», in cui «l’idolatria della vacanza» ha fatto perdere completamente «la grandezza del suo valore religioso». Un grido d’allarme e un sfogo, quello di mons. Carlo Liberati, arcivescovo-prelato di Pompei e delegato pontificio per il Santuario della Beata Vergine del Rosario, che denuncia l’ormai completa secolarizzazione della solennità dedicata all’Assunzione di Maria come ulteriore sintomo della «scristianizzazione e paganizzazione» della società.





Ferragosto: gitanti inscatolati nelle utilitarie infuocate, corpi al sole, malati e anziani soli nelle città indifferenti… ormai il 15 agosto è diventata una giornata «totalmente pagana», in cui «l’idolatria della vacanza» ha fatto perdere completamente «la grandezza del suo valore religioso». Un grido d’allarme e un sfogo, quello di mons. Carlo Liberati, arcivescovo-prelato di Pompei e delegato pontificio per il Santuario della Beata Vergine del Rosario, che denuncia l’ormai completa secolarizzazione della solennità dedicata all’Assunzione di Maria come ulteriore sintomo della «scristianizzazione e paganizzazione» della società.
   
«Colpa anche dei mass media – accusa mons. Liberati -. Con il laicismo dominante da 50 anni non si è fatto altro che ideologizzare la vacanza, il week-end, il turismo, i viaggi, le feste, la vita vagabonda, il riposo anche se necessario, senza mai un riferimento alla vita come vocazione e come chiamata». «Anche la Chiesa, purtroppo – continua l’arcivescovo di Pompei – non fa sufficiente evangelizzazione e catechesi, ma si trova in condizione di inferiorità. Noi non abbiamo i mezzi, come i grandi giornali, in possesso delle multinazionali, delle grandi aziende, delle industrie del turismo. Siamo solo il piccolo gregge del Regno di Dio, come lo chiama Gesù nel Vangelo». «Una tragedia, da un punto di vista religioso», chiosa, amaro, mons. Liberati.     

    Il Santuario di Pompei è teatro di uno dei riti più suggestivi della festa dell’Assunzione della Beata Vergine: alle 9 la processione per l’ingresso nel Santuario, alle 11 la «Messa delle Nazioni», una liturgia presieduta dall’arcivescovo-prelato. La Messa è seguita dalla recita della «Supplica» e dalla benedizione di pellegrini e turisti.

«Cerchiamo disperatamente – afferma mons. Liberati – di sottolineare l’aspetto religioso del giorno dell’esaltazione della Vergine Maria, perché portata in cielo dagli angeli e glorificata per l’eternità. Però la grandezza di questo giorno di festa cristiana si celebra nella distrazione generale, direi in un menefreghismo assoluto». «Una società basata solo sui soldi, che li rende un valore assoluto – ammonisce il vescovo – oggi da noi produce solo delitti e morti ammazzati. Con l’attuale paganizzazione della società siamo ritornati ai tempi in cui si adoravano gli dei. E quando l’uomo si dimentica della propria dignità, il delitto è all’ordine del giorno, nell’indifferenza di tutti. Io vorrei celebrare ogni giorno la bellezza e la gioia del vivere: qui invece siamo diventati solo celebratori di funerali».

    Occorre «una nuova evangelizzazione, come diceva Giovanni Paolo II. Se solo si ascoltasse – esorta il prelato – la splendida catechesi che fa Benedetto XVI ogni mercoledì, quando con parole semplici trasmette contenuti meravigliosi! Le udienze del Papa sono sempre più frequentate, specialmente da giovani. Ma io mi chiedo sempre: questi ragazzi, quando vanno via, che cosa faranno? Come metteranno in pratica quello che hanno ascoltato?».

      Anche il Papa, che peraltro ha più volte richiamato a fare della vacanza un tempo dedicato non solo al relax e al benessere materiale ma anche alla cura dello spirito, ha dato il suo contributo alla celebrazione religiosa del 15 agosto: alle 8 ha celebrato la S.Messa nella parrocchia di San Tommaso da Villanova, a Castel Gandolfo, e a mezzogiorno, dalla residenza estiva, ha recitato l’Angelus, durante cui ha rivolto un saluto ai partecipanti al pellegrinaggio giovanile a Mariazell, in Austria, nel quadro dell’850/mo anniversario del santuario mariano che visiterà l’8 settembre prossimo.

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