BIOETICA: secondo mons. Sgreccia è mostruoso permettere gli embrioni ibridi

La decisione delle autorità britanniche di permettere la creazione di embrioni ibridi da usare nelle sperimentazioni scientifiche è «un atto mostruoso contro la dignità umana» ha affermato il Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, mons. Elio Sgreccia, in risposta alla decisione dell’Autorità britannica per la fertilizzazione e l’embriologia che permetterebbe di principio la creazione di embrioni umano-animali.





La decisione delle autorità britanniche di permettere la creazione di embrioni ibridi da usare nelle sperimentazioni scientifiche è «un atto mostruoso contro la dignità umana» ha affermato il Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, mons. Elio Sgreccia, in risposta alla decisione dell’Autorità britannica per la fertilizzazione e l’embriologia che permetterebbe di principio la creazione di embrioni umano-animali.

«Riteniamo che anche questo nuovo Governo inglese abbia ceduto ad una richiesta di un gruppo di scienziati certamente contro la morale», ha detto mons. Sgreccia alla “Radio Vaticana”.
«È necessario che la comunità scientifica si mobiliti quanto prima», ha aggiunto.

In una dichiarazione, l’Agenzia britannica ha annunciato che prenderà in considerazione due proposte specifiche di ricerca per creare questo tipo di embrioni.
Il Vescovo ha affermato che la decisione britannica segna una svolta. La frontiera dell’incrocio di specie diverse, ha spiegato, sarebbe stata superata con il via libera del Governo britannico. Finora era stato bandito nel campo della biotecnologia e non solo dalle associazioni religiose.

Con questa legislazione, ha aggiunto il presule, la dignità umana viene compromessa e offesa tanto che l’autorità britannica ha stabilito che l’embrione ibrido deve essere distrutto entro 14 giorni perché c’è la consapevolezza che il risultato che si avrà sarà una mostruosità.

Secondo il Vescovo, «l’esperimento quando è inumano, quando è illecito per una ripugnanza razionale», non può essere fatto «neanche per la speranza fantastica di ricavarne successi», che, «se ci sono, devono venire con mezzi umani».

«Il bene deve essere fatto con mezzi buoni, altrimenti applichiamo il machiavellismo più spietato alla scienza e alla sperimentazione scientifica», ha osservato.
Anche l’Arcivescovo Peter Smith di Cardiff (Galles), Presidente del Dipartimento per la Responsabilità e la Cittadinanza Cristiana, ha criticato la decisione dei legislatori britannici.
«Gli esseri umani – ha spiegato – hanno una natura unica, specificamente distinta da quella di tutti gli altri animali, e la questione etica di base è: è giusto violare il confine tra le specie e cercare di mischiare le nature umana e animale?».

Gli scienziati vogliono creare embrioni ibridi – iniettando DNA umano in ovuli di mucca o di coniglio – per estrarre cellule staminali. L’Arcivescovo Smith ha sollevato la questione relativa al fatto che sia necessaria la «ricerca eticamente controversa su embrioni ibridi» quando la ricerca sulle cellule staminali adulte e del sangue del cordone ombelicale si è dimostrata di successo.
«La Chiesa cattolica non è contraria a tutta la ricerca sulle cellule staminali», ha detto «e sostiene decisamente quella che utilizza le cellule staminali adulte e del cordone. Ciò ha già portato a grandi benefici clinici, mentre sembra che la ricerca sulle cellule staminali embrionali non ne abbia ancora prodotti».

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