BIOETICA: approvata nel Regno Unito la creazione di embrioni uomo-animale

Laburisti e Conservatori nel Regno Unito hanno manifestato il loro parere favorevole alla ricerca scientifica sulle cellule staminali prodotte da embrioni formati da Dna umano inserito in ovociti animali svuotati del Dna nucleare.





Laburisti e Conservatori nel Regno Unito hanno manifestato il loro parere favorevole alla ricerca scientifica sulle cellule staminali prodotte da embrioni formati da Dna umano inserito in ovociti animali svuotati del Dna nucleare.

Approvando tale decreto il 20 maggio scorso, la Camera dei Comuni ha inoltre modificato la legge, in vigore dal 1990, che determinava proprio le modalità per la fecondazione artificiale e il conseguente trattamento degli embrioni. Dopo che l’Authority garante ha dato il via libera alla sperimentazione, i risultati ottenuti sono stati quanto mai irrilevanti, dato che gli embrioni non hanno raggiunto il limite minimo di sei giorni per procedere all’estrazione delle staminali.

Sembra che ci troviamo di fronte all’ennesimo caso di mancata clonazione umana: fallimento oramai consolidato in quanto, secondo gli scienziati, non esiste una sola cellula staminale embrionale umana da embrioni ottenuti con la clonazione terapeutica.

Attorno al mito dell’uomo nuovo si muovono però numerosi interessi economici e formidabili affari. È per questo che ci si ostina per trovare risultati soddisfacenti, che magari diano risposte concrete contro malattie quali l’Alzheimer o il Parkinson; altrimenti le enormi risorse finanziarie che si investono andrebbero inevitabilmente perse.

Donazione Corrispondenza romana