ABORTO: le leggi contro la vita non sono vincolanti

Il cardinale Antonio Cañizares Llovera, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, venerdì 30 luglio ad Aranjuez, chiudendo il corso “L’immenso valore della vita umana”, organizzato dall’Università Re Juan Carlos in collaborazione con l’Università Cattolica di Valencia, ha spiegato che le norme che non proteggono la vita o che vanno contro di essa «non sono rispettabili» (“Aci Prensa”, 2 agosto 2010).


L’intervento del cardinale Cañizares si riferisce alla legge, entrata in vigore il 5 luglio scorso, che consente di abortire liberamente in Spagna delle prime quattordici settimane di gestazione e, in alcuni casi, fino alla ventiduesima.

Quando una norma «legittima» l’aborto o l’eutanasia «cessa di essere una vera legge civile moralmente vincolante». Il cardinale Cañizares ha aggiunto che i vescovi spagnoli «si rifiutano di assecondare qualsiasi iniziativa che attenti alla vita e non danno la loro adesione a persone, istituzioni, opere o provvedimenti che vanno o cercano di andare contro la vita», poiché «non possiamo essere d’accordo con chi nega una cosa tanto fondamentale». Ha spiegato inoltre che «chi nega il diritto alla vita è contro la democrazia e porta la società verso il disastro». «Non tarderà – ha concluso – il momento in cui ci vergogneremo dell’aborto come già abbiamo fatto con la schiavitù».

Donazione Corrispondenza romana