ABORTO: in India “scomparse”12 milioni di bambine

Strage silenziosa? Genocidio? Denominazione a parte, la cruda realtà fotografata da uno studio pubblicato il 24 maggio 2011 sulla rivista scientifica “The Lancet” si chiama «aborto selettivo» (Trends in selective abortions of girls in India: analysis of nationally representative birth histories from 1990 to 2005 and census data from 1991 to 2011, consultabile sul sito: http://www.thelancet.com/).


In un trentennio (l’analisi prende in esame anche gli anni Ottanta), in India, 12 milioni di bambine non sono nate perché “selezionate” alla nascita. Un fenomeno che, tra l’altro, sta causando un crescente squilibrio demografico con enormi conseguenze dal punto di vista dell’ordine sociale, e non solo in India. La pratica, infatti, è diffusa anche in Cina e in altri Paesi.

Nonostante le campagne sociali del governo indiano a favore delle bambine e il divieto degli esami prenatali per conoscere il sesso del nascituro (in vigore dal 1996), il divario demografico segna un surplus di 32 milioni di uomini su una popolazione totale di 1,2 miliardi.

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