Chi odia la Chiesa non deve per forza dirlo apertamente. Basta che si nasconda dietro l’ideologia omosessuale. È quanto ha fatto Paul Kreiner, corrispondente del quotidiano austriaco “Die Presse”. A suo giudizio, in Italia si respirerebbe aria di caccia ai sodomiti, esposti a mille pericoli, crescenti minacce ed aggressioni. Ed ora anche privati della tutela del Parlamento, rifiutatosi di votare a favore del decreto antiomofobia – dice Kreiner – solo per compiacere «il proprio elettorato cattolico e la Santa Sede».
Di esempi concreti il giornalista non ne porta, cita episodi generici, imprecisi e si cela dietro molti, troppi “si dice”. Prende le difese delle organizzazioni gay più estremistiche, operanti nel “Bel Paese”. Ma l’effetto mediatico è assicurato. A colpi di slogan: «Vaticano comanda, Parlamento ubbidisce», scrive Kreiner. Che probabilmente avrebbe usato maggiori riguardi se sul banco degli imputati, anziché la Chiesa Cattolica, ci avesse messo altre confessioni religiose. Avrebbe scritto le stesse cose ed insinuato gli stessi sospetti, ad esempio, contro Islam o ebraismo? Ma tant’è…
Kreiner si guarda bene dal riconoscere una decisione democraticamente assunta da un Parlamento sovrano, lancia strali contro un’oscura maggioranza cattolica organizzata e “di destra”, sogna una dittatura di Sodoma e Gomorra, vorrebbe chiudere in un cantuccio tutti quanti la pensino diversamente da lui. Nella migliore tradizione dei veri democratici. Di nome, ma mai di fatto.