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Roma 19 Maggio 2018: dodici motivi per esserci

(Giuseppe Rusconi, Rossoporpora – 7 maggio 2018Dodici motivi per partecipare a un appuntamento, quello del pomeriggio di sabato 19 maggio a Roma, mai così importante per i cattolici e per coloro che difendono e promuovono i principi non negoziabili. Temi principali della Marcia il quarantesimo della legge 194, che de facto ha favorito il diffondersi di una mentalità abortista e l’ emblematica vicenda di Alfie Evans, il piccolo inglese che i medici dell’Alder Hey Hospital di Liverpool hanno condotto a morte (con le note e vergognose complicità)   

Come già si è ricordato più volte in questa sede, sabato 19 maggio 2018 Roma ospiterà l’ottava edizione della Marcia nazionale per la vita. Il ritrovo è a piazza della Repubblica (ore 14.30) e si sfilerà poi fino a piazza Venezia.

La Marcia sarà preceduta dall’ormai consueto convegno annuale (promosso dall’associazione internazionale mantello pro-vita e pro-famiglia ‘Voice of the family’) che si svolgerà – in italiano e in inglese, con traduzione simultanea – giovedì 17 e venerdì 18 maggio presso la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino (Angelicum). Tema del Convegno? “Vera e falsa coscienza”: tra i relatori il card. Raymond Burke, il vescovo Athanasius Schneider, mons. Livio Melina, nomi noti di pro-life come John Smeaton, John-Henry Westen, Roberto de Mattei, Stéphane Mercier (vittima della censura dell’Università cattolica di Lovanio).

La tradizionale adorazione eucaristica sarà invece presso la chiesa di Santa Maria in Campitelli la sera della vigilia, dalle 20.00 alle 21.30. La Marcia sarà seguita (lunedì  21  maggio, presso l’Hotel Columbus in via della Conciliazione) da un altro convegno, promosso dal professor Josef Seifert e dalla sua neonata “Accademia Giovanni Paolo II per la vita umana e la famiglia” (“John Paul II Academy for Human Life and the Family”), che comprende diversi membri non riconfermati della Pontificia Accademia per la vita presieduta da mons. Vincenzo Paglia. Tra i relatori anche mons. Luigi Negri, Ettore Gotti Tedeschi, Roberto de Mattei, John-Henry Westen.

Quest’anno la Marcia per la vita di Roma assume un’importanza ancora maggiore del solitoSi svolgerà a 40 anni dalla promulgazione della legge 194 che negli anni ha sempre di più palesato il suo volto già originariamente abortista, stimolando il diffondersi di una cultura della morte.  La Marcia si terrà poi a pochi giorni dalla morte del piccolo Alfie Evans, ucciso dalla cinica applicazione di un disumano protocollo sanitario voluto dai medici del noto Alder Hey Hospital di Liverpool, sostenuti dalla giustizia inglese, da quella europea, dalla complicità silenziosa e vergognosa del governo, della monarchia, dei vertici della Chiesa cattolica (in effetti: catto-fuida) inglese.

 

Perché sarà molto importante esserci, più di sempre?

 

Cerchiamo allora di delineare le caratteristiche storiche della Marcia e quelle legate al momento in cui viviamo.

  1. La Marcia di Roma è giunta alla sua ottava edizione. La prima fu a Desenzano del Garda il 28 maggio 2011, promossa dal ‘Movimento europeo per la difesa della vita e della dignità umana’ (presieduto da Francesco Agnoli) e dall’ ‘Associazione Famiglia domani’ (presieduta dal compianto Luigi Coda Nunziante). Dal 2012 la Marcia si svolge a Roma, annualmente, nel mese di maggio. E’ presieduta da Virginia Coda Nunziante.
  2. La Marcia di Roma è anche un appuntamento internazionale, inserita in una rete di marce consorelle che hanno avuto origine dalla Marcia per la vita che si svolse a Washington nel 1974 (oggi alla 45.ma edizione, con centinaia di migliaia di partecipanti). La Marcia di Roma ha a sua volta ‘figliato’ quella argentina, giunta alla sua seconda edizione il 25 marzo di quest’anno (quasi due milioni di partecipanti), Altre Marce nel mondo sono quelle di Parigi, San Francisco, Manila, Dublino, Brisbane, Praga, Stettino, Madrid, Città del Messico, Lima (con una marea di partecipanti), Londra, Ottawa, Varsavia, Zurigo, Berlino, L’Aja, Bruxelles, Canarie, Nairobi. Non mancano mai alla Marcia di Roma delegazioni, spesso consistenti, di diversi Paesi. Anche quest’anno prima e dopo la Marcia ci saranno convegni promossi da realtà internazionali pro-vita e pro-famiglia, con relatori di varia provenienza.
  3. La Marcia di Roma è un appuntamento riconosciuto in sede vaticana, citato e salutato anche da papa Francesco nel 2013 (Angelus) e nel 2014 (Regina Coeli), quando la Marcia si concludeva a Castel Sant’Angelo/via della Conciliazione; ed anche nel Regina Coeli del 2015, con la Marcia a sfilare da via della Conciliazione a piazza Bocca della Verità.
  4. La Marcia di Roma vede la partecipazione di una folla di diverse migliaia di persone di estrazione molto diversa per età, provenienza,appartenenza.  Sfilano cristiani e non cristiani, credenti e non credenti, tutti sensibili alla difesa della vita dal concepimento fino alla morte naturale. E’ una Marcia poi tradizionalmente ricca di suoni e di colori.
  5. La Marcia di Roma è aperta a tutti, indipendentemente dalla fede religiosa o politica. Pur se la questione dell’aborto comporta anche forti risvolti politici, non sono ammessi striscioni, simboli o slogan di partito. Non è neppure una marcia confessionale, sebbene naturalmente la presenza cattolica sia predominante.
  6. La Marcia di Roma quest’anno si svolge in un contesto politico italiano assai fluido, connotato dalle novità emerse dal voto nazionale del 4 marzo ed elezioni regionali successive (per quanto ci riguarda consistenti soprattutto nella forte crescita della Lega che, con Fratelli d’Italia, si è dimostrata e si sta dimostrando molto attenta ai temi etici) : non manca perciò qualche spunto di moderato ottimismo sull’attenzione che potrà essere portata nella legislatura alla tutela dei principi non negoziabili.
  7. La Marcia di Roma, proprio per quanto detto al punto 6, può costituire un’occasione di aiuto e di stimolo per quei politici che intendono promuovere in sede legislativa tali principi.
  8. Perché ciò accada, la Marcia di Roma deve poter contare sulla partecipazione massiccia dei militanti cattolici pro-vita.
  9. La Marcia di Roma quest’anno si svolge a quarant’anni dalla promulgazione delle legge 194, considerata ormai a tutti gli effetti dall’opinione pubblica una legge che promuove l’aborto. Da notare a tal proposito il crescendo degli attacchi al riconoscimento dell’obiezione di coscienza da parte del personale medico e paramedico. La Marcia costituirà un’occasione di ulteriore riflessione in materia.
  10.  La Marcia di Roma si svolge a pochi giorni dalla tragica conclusione della vicenda terrena di Alfie Evans, emblematica della disumanità di una burocrazia da Stato totalitario. E’ una vicenda questa che ha turbato come mai prima d’ora un’opinione pubblica fin qui largamente addormentata, suscitando dappertutto (oltre che diffusa indignazione) interrogativi fondamentali sulla tutela dell’essere umano nella nostra società. La Marcia darà voce a tali interrogativi, nella speranza di contribuire – grazie a una maggiore coscienza diffusa del drammatico problema – a bloccare lo stravolgimento antropologico che sta imperversando a livello non solo europeo.
  11.  Il mondo cattolico militante pro-vita (che è cosa diversa dalla palude catto-fluida) non può permettersi – quest’anno ancora meno che in precedenza – di dar spazio alle rivalità, alle picche e alle ripicche che ne contrassegnano purtroppo da sempre l’azione. E’ ora che si mettano alle spalle questioni di puntiglio e personalismi deleteri tra gruppi di militanti che in verità sui principi non negoziabili la pensano allo stesso modo. Tutti dovrebbero ricordare che la divisione interna comporta inevitabilmente l’irrilevanza esterna.
  12. La Marcia di Roma è un appuntamento preparato con serietà e passione per tutto l’anno, è un appuntamento consolidato, non uno spot pubblicitario che ha tutte le caratteristiche dell’effimero. Per dirla ancora meglio: la Marcia di Roma non è un’iniziativa promossa in pochi giorni, cavalcando – magari spregiudicatamente e per ragioni non immediatamente evidenti – l’onda delle emozioni derivate dalla vicenda di Alfie Evans.
  13. Per tutti questi motivi – speriamo di essere stati chiari e razionali – l’appuntamento fondamentale quest’anno per i militanti cattolici pro-vita è indubbiamente l’ottava edizione della Marcia. Sabato 19 maggio, dunque, chi può partecipi: il ritrovo è a Roma, piazza della Repubblica alle 14.30. Quanto più forte sarà la partecipazione, tanto più la Marcia e le sue richieste conteranno, avranno un impatto non irrilevante nell’opinione pubblica, potranno influenzare il corso della politica italiana in materia di principi non negoziabili.