La Sala Stampa del Vaticano risponde, con un “purtroppo” di troppo

(di Paolo Deotto su Riscossa Cristiana) Come naturale seguito dell’articolo “Il Pontefice benedice le due editrici lesbiche”. Padre Lombardi, per favore, dica qualcosa, pubblichiamo la Dichiarazione del vicedirettore della Sala Stampa, P. Ciro Benedettini, C.P., ripresa integralmente dal sito press.vatican.va

zzzzsstampDopo questa dichiarazione, ci sembra lecito porre alcune questioni:

– La risposta della Segreteria di Stato alla Pardi era privata e quindi non destinata alla pubblicazione. La quale pubblicazione “purtroppo” è avvenuta, scrive P. Benedettini. Quel “purtroppo” è tremendamente stonato. O nella Sala Stampa si scrivono parole a casaccio – e questo non lo possiamo credere – oppure va spiegato. Se la lettera di risposta altro non era, lo dice P. Benedettini, che l’accusa di ricezione della lettera della Pardi, non conteneva, evidentemente, nulla di riprovevole o che comunque dovesse restare segreto. L’avverbio è maldestro e lascia legittime perplessità.

– Esiste o non esiste nella lettera della Segreteria di Stato l’invito ad “andare avanti”? Nella dichiarazione sopra riportata non se ne fa parola, ma P. Benedettini ne dà conferma alla rivista Tempi.it. Considerando la specifica attività svolta dalla mittente della lettera a Bergoglio, non sarebbe stato più opportuno un invito a smettere con le attività di corruzione dei giovani? È inutile che P. Benedettini dichiari a Tempi.it “è da escludere che nel cortese invito ad “andare avanti” ci sia un incoraggiamento alla teoria Lgbt”. Insomma, la gentile mittente, che si occupa esattamente di diffondere le perverse teorie Lgbt, su cosa mai deve “andare avanti”?

– In questo quadretto di confusione, come dobbiamo leggere l’auspicio alla “sempre più proficua attività al servizio delle giovani generazioni e della diffusione degli autentici valori umani e cristiani”? In combinato disposto col cortese invito ad “andare avanti”?

– Infine, ci sembra davvero superflua la specifica che la benedizione nella chiusa della lettera “è alla persona e non a eventuali insegnamenti non in linea con la dottrina della Chiesa sulla teoria del gender”. Da semplici fedeli sappiamo che si possono benedire persone o cose, non certo “teorie”.

– Ciò detto, tutto quello che possiamo constatare è che si è creata una formidabile confusione che non giova a nessuno, a soprattutto non giova a quella chiarezza che dovrebbe sempre provenire dalla Chiesa.

E allora chiediamo alla Sala Stampa e per essa alla Segreteria di Stato se non si ritenga utile, a questo punto, pubblicare il testo integrale della risposta alla Pardi & C., quella risposta che doveva restare privata e che “purtroppo” è stata pubblicata. Sì, è stata pubblicata, ma solo per alcuni passaggi, sulla base delle dichiarazioni della Pardi e della sua “compagna”. Ci sembra doveroso, per rispetto al pubblico, ai lettori, ai fedeli in generale, che venga pubblicato il testo integrale della risposta. Così ognuno potrà valutare tutto questo pasticcio.

Chiediamo troppo?

(di Paolo Deotto su Riscossa Cristiana)

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