Soros ha finanziato l'islam radicale in Francia - Corrispondenza romana
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Soros ha finanziato l’islam radicale in Francia

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(Roberto Vivaldelli, Il Giornale – 21 gennaio 2020) Pioggia di soldi all’islam radicale dal “filantropo”. George Soros, il finanziere liberal sostenitore del Partito democratico americano e fondatore dell’Open Society Foundations, ha finanziato Alliance Citoyenne, un’associazione francese collegata all’organizzazione transnazionale della Fratellanza Musulmana, cuore pulsante e ideologico dell’Islam politico.

Lo riporta Panorama, che cita uno studio dell’Observatoire du Journalisme francais. Ma che cos’è Alliance Citoyenne? Formata prevalentemente da attiviste, spiega Panorama, si batte per i “pari diritti” delle donne musulmane nella società francese ed europee. Una battaglia in nome dell’Islam più conservatore e instransigente, non certo in senso laico. Per esempio, si rivendica il “diritto” di poter continuare a portare il burkini nonostante i divieti di molte municipalità francesi dopo la stagione di attentati terroristici. Lo scorso 23 giugno attiviste di Alliance hanno fatto irruzione nella piscina comunale Jean-Bron di Grenoble e messo in piedi un’azione dimostrativa, molto seguita dai media francesi.

 

Soros ha finanziato l’islam radicale in Francia

L’associazione Alliance Citoyenne in Francia risulta anche partner, oltre che di Soros, degli Étudiants musulmans de France (Emf), considerati la branca studentesca della Fratellanza Musulmana francese al pari dei Jeunes Musulmans de France (Jmf). Entrambe le sigle riuniscono i giovani attivisti dell’Uoif, l’Unione delle organizzazioni islamiche di Francia: organizzazione a sua volta nell’orbita dei Fratelli Musulmani, di stampo islamista radicale. Alliance Citoyenne gode peraltro del sostegno finanziario della città di Grenoble, amministrata da un’alleanza di estrema sinistra formata da Europe-Ecologie Les Verts (i verdi francesi), il Parti de gauche (Partito della sinistra), la Sinistra Anticapitalista e due associazioni locali vicine alla sinistra radicale. Una “cupola” radical chic che così foraggia l’Islam radicale e politico, incompatibile con la società occidentale. Un paradosso per chi si professa campione di laicismo e sostenitore dei diritti Lgbt.


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In Italia, l’organizzazione filantropica di Soros finanzia politici, organizzazioni non governative politicizzate, onlus che favoriscono l’immigrazione e associazioni che sostengono le comunità rom. Tra il 2017 e il 2018, stando all’inchiesta pubblicata dall’agenzia Adnkronos, si parla di oltre otto milioni e mezzo di dollari versati nelle casse di quegli enti che si prefiggono come obiettivo la creazione di una società più aperta e accogliente.

 

Chi sono i Fratelli musulmani

Come spiega Mauro Indelicato su InsideOver i Fratelli Musulmani costituiscono un movimento internazionale diffuso soprattutto nei paesi arabi, in cui vengono raggruppati i partiti che si rifanno al cosiddetto “Islam politico“. Si tratta di formazioni che promuovono la necessità di islamizzare le società arabe, tornando ad un Islam non “corrotto” da usi e consumi occidentali. Dai movimenti jihadisti terroristici, i Fratelli Musulmani si differenziano per il non ricorso alla lotta armata e per non avere come obiettivo l’esportazione dell’islamizzazione in paesi non arabi.


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L’obiettivo è il risveglio del mondo arabo e musulmano, l’occidentalizzazione dei costumi ed il colonialismo vengono visti come elementi in grado di corrompere irrimediabilmente la morale e la società islamica. In Egitto, paese da cui parte il movimento, l’organizzazione è considerata illegale e fuori legge. Il presidente Al Sisi, insediatosi nel 2014, considera i Fratelli Musulmani una minaccia alla sicurezza ed all’integrità nazionale.