Il Papa chiede di diffondere la sua tesi che "la diversità delle religioni" è "voluta da Dio" - Corrispondenza romana
Stampa la Notizia

Il Papa chiede di diffondere la sua tesi che “la diversità delle religioni” è “voluta da Dio”

(Chiesa e post Concilio – 27 marzo 2019) Custos, quid de nocte?
Noi denunciamo e questi vanno avanti come schiacciasassi! L’iniziativa era già prevista nel documento. Ma ora sta prendendo il via nel concreto e nelle diocesi parte il bombardamento a tappeto delle agenzie formative che diffonde l’errore nelle nostre nuove generazioni a fronte peraltro di un islam certamente tetragono! E non notate anche l’assurdità di aver posto sullo stesso piano due firmatari come “la Chiesa cattolica” e “Al-Azhar”? Qui i precedenti sulla vexata questio:
Guardate cosa ci tocca leggere di seguito! E inoltre dal testo della Lettera del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso riportato in calce noterete che si tratta di un bombardamento a tappeto di tutti i contesti nazionali e internazionali. Ditemi voi se è tollerabile!

A tutti i sacerdoti, catechisti, insegnanti di religione cattolica e di altre materie in tutte le scuole, nelle università e negli istituti di educazione e formazione delle DIOCESI DI TIVOLI E DI PALESTRINA

Carissimi, il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, su richiesta del Santo Padre, ha chiesto di contribuire alla massima diffusione del Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune, firmato ad Abu Dhabi lo scorso 4 febbraio dallo stesso Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar, in modo che «divenga oggetto di ricerca e di riflessione in tutte le scuole, nelle università e negli istituti di educazione e di formazione, al fine di contribuire a creare nuove generazioni che portino il bene e la pace e difendano ovunque il diritto degli oppressi e degli ultimi».
Nell’allegare a questa mia il testo del Documento, chiedo a tutti di farlo conoscere e diffonderne i contenuti con una raccomandazione speciale agli insegnanti di religione cattolica e ai cristiani cattolici che hanno a cuore il compito di educare le nuove generazioni.Grato per l’attenzione che vorrete dare, colgo l’occasione per porgere i migliori saluti.
Mauro Parmeggiani Vescovo – fonte

Ne abbiamo conferma su quanto pubblicato da LifesiteNews che sintetizzo nella nostra traduzione, da cui acquisiamo anche il testo del Pontificio Consiglio non reperibile in rete, che potete leggere di seguito…
 
Il vescovo Miguel Ayuso Guixot, segretario del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, per espressa volontà del papa, in una Lettera datata 21 febbraio, ha chiesto ai professori, a sacerdoti, alle religiose e alle istituzioni universitarie di “favorire la distribuzione, lo studio e l’accoglienza” del Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune, aggiungendo che il Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso: “vi sarà grato fin da ora per ogni possibile iniziativa, nell’ambito della vostro istituzione, per la diffusione di questo documento”.
 
La lettera cita anche alcuni passaggi del documento di Abu Dhabi, in cui entrambi i firmatari si impegnano “a trasmettere questo documento alle autorità, ai leader influenti, alle persone di religione di tutto il mondo, alle organizzazioni regionali e internazionali appropriate, alle organizzazioni all’interno della società civile, alle istituzioni religiose e i firmatari:

“la Chiesa Cattolica e al-Azhar, attraverso la comune cooperazione, annunciano e promettono di portare questo Documento alle Autorità, ai Leader influenti, agli uomini di religione di tutto il mondo, alle organizzazioni regionali e internazionali competenti, alle organizzazioni della società civile, alle istituzioni religiose e ai leader del pensiero; e di impegnarsi nel diffondere i principi di questa Dichiarazione a tutti i livelli regionali e internazionali, sollecitando a tradurli in politiche, decisioni, testi legislativi, programmi di studio e materiali di comunicazione.
Al-Azhar e la Chiesa Cattolica domandano che questo Documento divenga oggetto di ricerca e di riflessione in tutte le scuole, nelle università e negli istituti di educazione e di formazione, al fine di contribuire a creare nuove generazioni che portino il bene e la pace e difendano ovunque il diritto degli oppressi e degli ultimi.”

Ulteriore scopo è quello di “educare le nuove generazioni” nel senso di questo documento per la pace e la fraternità mondiale tra popoli e religioni. 
* * *

Lettera del 21 febbraio del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso:
(tradotta dall’inglese perché non ce n’è traccia in italiano, tranne il riferimento nella comunicazione diocesana sopra citata – ndR)

 

Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso
Vaticano, 21 febbraio 2019 Prot. N. 129-19

 Rev. padre / Rev. sorella / Caro professore, 

Il Santo Padre ha chiesto a questo Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso di contribuire alla più ampia diffusione del Documento sulla Fraternità Umana per la Pace e il Vivere insieme, firmato ad Abu Dhabi, il 4 febbraio, dallo stesso Sommo Pontefice e da il Grande Imam di Al-Azhar. Associati in questo modo all’annuncio e alla promessa che i firmatari di questo documento hanno sancito, desidero chiedere a Vostra Eminenza / Eccellenza di facilitare la distribuzione, lo studio e la ricezione, poiché: 
 
[…] la Chiesa cattolica e Al-Azhar annunciano e si impegnano a trasmettere questo documento alle autorità, ai leader influenti, ai religiosi di tutto il mondo, alle appropriate organizzazioni regionali e internazionali, alle organizzazioni all’interno della società civile, alle istituzioni religiose e ai principali pensatori. Si impegnano inoltre a far conoscere i principi contenuti in questa Dichiarazione a tutti i livelli regionali e internazionali, richiedendo nel contempo che questi principi siano tradotti in politiche, decisioni, testi legislativi, corsi di studio e materiali da diffondere. 
Al-Azhar e la Chiesa cattolica chiedono che questo documento diventi oggetto di ricerca e riflessione in tutte le scuole, università e istituti di formazione, contribuendo così a educare le nuove generazioni a portare bontà e pace agli altri e ad essere difensori ovunque dei diritti degli oppressi e degli ultimi nostri fratelli e sorelle. 
Il Pontificio Consiglio sarà già riconoscente per qualsiasi possibile iniziativa, nell’ambito di questa istituzione, che mira alla diffusione di questo documento. 
 
Ad ogni buon fine, mi permetto di allegare il Documento nelle sue due lingue originali – l’italiano e l’arabo – e al tempo stesso sottolineare che altre traduzioni ufficiali sono disponibili sul sito ufficiale della Sede Apostolica: http://w2. vatican.va 

Colgo l’occasione per assicurarla, con i più distinti sentimenti, del mio cordiale rispetto,
 + Miguel Ángel AYUSO GUIXOT, MCCJ – segretario