Vienna: misteri e antisemitismo, chiusa la scuola islamica

ViennaDopo la Francia, è la volta dell’Austria: in quelle aule si impartivano insegnamenti anti-semiti, ci si rifiutava di dichiarare le generalità di docenti e personale, nonché di fornire la traduzione dei materiali scolastici utilizzati. Per questo, al Consiglio delle Scuole di Vienna non sono state lasciate molte alternative, costringendolo ad attuare, secondo quanto riferito dal portavoce Matias Meissner, l’unico provvedimento rimasto ovvero chiudere la scuola islamica della capitale, sostenuta da finanziamenti – guarda caso – sauditi. Portoni coi sigilli dalla fine dell’anno in poi.

L’istituto, inaugurato dieci anni fa, contava attualmente ben 160 iscritti, cui si insegnava rigorosamente in lingua araba. Dai suoi vertici ancora nessun commento circa il provvedimento emanato: hanno quattro settimane di tempo, per decidere se presentare o meno ricorso.

Intanto, con l’anno nuovo l’Austria si prepara ad affrontare lo jihadismo, chiamando il Parlamento a pronunciarsi su alcuni emendamenti relativi alla vigente legge sull’islam, emendamenti che dovrebbero inasprire le norme sui finanziamenti esteri a moschee e centri culturali, mettendone al bando i simboli ritenuti «estremistici».

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