UNIONE EUROPEA: un diario senza il Natale

L’Unione Europea distribuisce nel Regno Unito 330.000 diari scolastici destinati a promuovere l’universo a dodici stelle nelle aule del Paese più «euroscettico» (“La Stampa”, 20 novembre 2010), ma l’operazione si rivela un boomerang perché nel compilare il lunario un redattore ha inserito le principali ricorrenze religiose dimenticando il S. Natale!
Nell’eurodiario sono indicati i giorni sacri a hindu, sikh, ebrei e Islam, ma alla data del 25 dicembre c’è solo una trita frase sul valore dell’amicizia.

«Uno stupido errore», come assicura un portavoce della Commissione, o un lapsus? In questi tempi condizionati dal relativismo e ossessionati dal politically correct, qualche perplessità è lecita. A scoprire l’omissione è la Commissio Episcopatuum Communitatis Europaeae, organismo dei vescovi europei che segue l’attività comunitaria dal punto di vista del mondo cattolico.

La stampa britannica, manco a dirlo, prende la palla al balzo per far rimbalzare la notizia in chiave anti Bruxelles. La portavoce della Conferenza episcopale, Johanna Touzel, definisce la circostanza «sorprendente. Natale e Pasqua – specifica – sono feste importanti per milioni di cristiani. Spero che non sia stata una omissione intenzionale».

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