Una nuova alleanza cattolici e radicali, insieme?

(di Danilo Quinto) Qualche settimana fa, Monsignor Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali e Portavoce della Conferenza Episcopale Italiana, ha aderito, anche a nome della Cei, alla proposta di amnistia dei radicali e ha chiesto che l’attuale Parlamento se ne occupi urgentemente. Per rendere questa dichiarazione, non ha scelto il “Corriere della Sera” o “Repubblica”, ma si è fatto intervistare da “Radio Radicale”, l’emittente di Marco Pannella e di Emma Bonino, che, sovvenzionata da denaro pubblico, non perde occasione di ammonire la Chiesa cattolica rispetto alla sua “simonia”, conduce campagne contro l’8 per mille a favore della Chiesa, orienta i suoi ascoltatori verso scelte contrarie ai principi del diritto naturale, in tema di eutanasia, di aborto, di matrimonio omosessuale, di fecondazione assistita, di antiproibizionismo sulle droghe e chi più ne ha più ne metta.

È noto il fatto che molti parlamentari cattolici firmano appelli a favore dell’emittente pannelliana perché lo Stato continui ad elargirle denaro, evitando che delle sedute del Parlamento se ne occupi gratis la “Rai”: I radicali “attendono” 20 milioni di euro, che si aggiungono ai 10 milioni di euro erogati nel dicembre scorso dal Governo Monti. È altrettanto nota l’apertura di molti giornali e opinionisti cattolici alle iniziative radicali in materia di giustizia. Così come sono note le numerose adesioni di sacerdoti ed ecclesiastici alla “battaglia” sull’amnistia.

Tanto che il vaticanista di “Radio Radicale”, oltre a citare in modo accorato a “Uno Mattina” del 6 novembre scorso la presa di posizione della CEI, del Cardinale Bagnasco, Presidente della CEI e di Mons. Superbo, vice-presidente della CEI e Vescovo di Potenza, per il quale «l’impegno per l’Amnistia, la Giustizia e la libertà rappresenta un fatto che va nella direzione di una possibile e necessaria riconciliazione», fa sue – ribadendo la nuova alleanza tra cattolici e radicali ‒ le frasi pronunciate a favore degli ultimi da Benedetto XVI durante la sua recente visita a Rebibbia e addirittura i richiami pronunciati da Gesù Cristo nelle Beatitudini sulla giustizia (terrena?).

Pannella viene considerato come una sponda affidabile e in buona fede, sul tema della giustizia, delle carceri e su molto altro ancora. La coerenza e la tenacia con le quali si rivolge costantemente al mondo cattolico, viene così ripagata. Così, il “cortile dei gentili” si rafforza. Il cattolico dialoga con l’ateo, con il miscredente, il quale rivendica costantemente una sua religiosità ‒ laica ‒ a sua volta dialogante, ammaliante, seducente, evocativa delle Sacre Scritture. Se questo dialogo porterà ad una conversione, gli angeli in Cielo faranno una grande festa. Ne dubitiamo, perché il “cortile dei gentili” finora non ha portato ad una sola conversione, ma continueremo a pregare perché questo accada. A tal proposito, proponiamo alla CEI di indire una giornata di preghiera per Marco Pannella, per Emma Bonino e per i radicali. Chiediamo alla Santa Vergine di intercedere presso Suo figlio, perché tutti i Vescovi italiani mobilitino le loro Diocesi, perché in tutte le Chiese si reciti un rosario per la conversione dei leader radicali e dei loro seguaci. (Danilo Quinto)

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