Un successo la Marcia per la Vita del 13 maggio a Roma

(di Federico Catani) La seconda Marcia Nazionale per la Vita che si è svolta questa mattina a Roma si è conclusa, secondo gli organizzatori, con un successo superiore ad ogni aspettativa. Oltre 15mila persone, provenienti da ogni parte d’Italia, hanno percorso il centro della capitale, dal Colosseo a Castel Sant’Angelo, difendendo il diritto alla vita e proclamando un’opposizione senza compromessi alla legge 194, che dal 1978 ha legalizzato l’aborto nel nostro Paese.

Numerosi i sacerdoti, i religiosi e le religiose, tra i quali spiccava il cardinale Raymond Leo Burke, statunitense Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, che ha percorso a piedi l’intero tragitto dopo aver presieduto, ieri sera, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, una veglia eucaristica per la vita e in riparazione del crimine dell’aborto. La Marcia, pur avendo ricevuto le adesioni di oltre quaranta tra vescovi e cardinali e di numerosi gruppi cattolici, è stata aconfessionale e ha visto, tra gli altri, la partecipazione di evangelici e buddisti. A conclusione dell’evento, per chi voleva, è stata celebrata una Messa nella Basilica di San Pietro dal cardinale Angelo Comastri, Vicario del Papa per la Città del Vaticano.

“L’iniziativa di oggi”, ha dichiarato Virginia Coda Nunziante, portavoce della Marcia, promossa dall’Associazione Famiglia Domani e dal Movimento Europeo per la Difesa della Vita, con l’adesione di circa centocinquanta gruppi e associazioni, “segna una svolta storica in Italia, perché dimostra l’esistenza di un movimento pro-life deciso ad affermare pubblicamente i propri convincimenti”.

Tra i partecipanti il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che ha seguito il corteo fino a Piazza Venezia e il delegato alle Pari Opportunità Lavinia Mennuni, che è intervenuta all’inizio della manifestazione. Malgrado la presenza di numerosi uomini politici, tra i quali i senatori Maurizio Gasparri e Stefano De Lillo, l’eurodeputato Magdi Cristiano Allam, gli onorevoli Paola Binetti e Sandro Oliveri, il consigliere della Regione Lazio Olimpia Tarzia e altri del gruppo interparlamentare “Per il valore della vita”, gli organizzatori hanno tenuto a sottolineare il carattere rigorosamente apartitico dell’iniziativa. Ogni simbolo politico è stato infatti espressamente vietato e i parlamentari hanno partecipato a titolo personale.

Il sabato pomeriggio la Marcia è stata preceduta da un affollatissimo convegno al Pontificio Ateneo Regina Apostolorum. Il convegno, dedicato al tema della difesa della vita e che ha avuto per titolo “Chi salva una vita salva il mondo intero”, è stato dedicato al dissidente cinese Chen Ghuangcheng, perseguitato perché contrario alla politica del figlio unico attuata dal regime di Pechino.

“Da oggi anche l’Italia ha una Marcia pro-life. Certamente ci vorrà ancora del tempo per portare il tema dell’aborto al centro delle campagne elettorali, come avviene negli Usa. Ma l’importante è aver iniziato. L’appuntamento è per l’anno prossimo, sempre a maggio. Noi non ci fermeremo” ha concluso Coda Nunziante.

Roma, 13 maggio 2012


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