Un convegno antroposofico ospitato dai frati di Madrid?

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(Mauro Faverzani) C’è un mistero nel mistero. Il primo mistero è come una struttura cattolica quale la Casa per Ritiri «Cristo de El Pardo» di Madrid, gestita dai Padri Cappuccini, possa accogliere un evento quale il «II Incontro di Terapie Integrative Antroposofiche», apertamente esoterico, previsto dal 18 al 20 giugno e promosso dalla Fecisa-Federazione Spagnola di Scienze della Salute Antroposofica, fondata da poco. Il secondo mistero consiste nel fatto che, su web e social, non risulti alcuna informazione in merito, neppure sui siti dell’ente promotore.

Eppure la fonte, che ne ha dato notizia, è assolutamente affidabile. Si tratta del Ries-Rete Iberoamericana sullo Studio delle Sette, che ha pubblicato anche la locandina reclamizzante la singolare iniziativa. In rete, però, pare non esservene traccia. Né siamo riusciti a contattare i frati della Casa, per saperne di più in merito. Il segretariato spagnolo del Ries, il mese scorso, ha avuto miglior sorte, essendo riuscito a parlare con i religiosi e ad avvertirli non solo dell’inopportunità, ma anche dei rischi connessi ad operazioni di questo tipo. Su cui ora pare esser calato il silenzio. Si terrà ancora? Sarà stata sospesa? In ogni caso il fatto stesso che la si sia potuta programmare rappresenta già un serio problema.

La cosiddetta medicina antroposofica è stata fondata da Rudolf Steiner e dalla dottoressa olandese Ita Wegman: costei, nata in Indonesia, primogenita di una famiglia coloniale olandese, ben presto si affermò professionalmente a livello internazionale per le proprie capacità; invitata nel 1923 dallo stesso Steiner ad entrare nel Consiglio esecutivo della Società Antroposofica, nel 1936 ne venne espulsa, assieme ad un buon numero di sostenitori, proseguendo indisturbata la propria carriera medica, soprattutto in Inghilterra e nei Paesi Bassi.

In ogni caso, furono Steiner e Wegman a porre le basi della medicina antroposofica col libro dal titolo Elementi fondamentali per un ampliamento dell’arte medica secondo le conoscenze della Scienza Spirituale. E questo non è che uno soltanto degli ambiti influenzati dal pensiero antroposofico, entrato anche nella sfera pedagogica con le scuole Waldorf, presenti numerose anche in Italia, nella sfera agricola con la biodinamica, nella sfera finanziaria con la Triodos Bank e nella sfera religiosa con la «Comunità dei Cristiani», che in realtà di cristiano ha ben poco: voluta da un gruppo di protestanti tedeschi e svizzeri, con Steiner nel ruolo di ispiratore e, di fatto, di co-fondatore, la «Comunità dei Cristiani» ai propri aderenti propone la reincarnazione e trasforma la celebrazione dell’Eucarestia in quello che chiamano «Atto di Consacrazione dell’Uomo», atto tutto impregnato di antroposofia: esso “riattiverebbe” nei fedeli il potere di Cristo, che “consacrerebbe” così la natura umana. Come si può capire, tutt’altro rispetto al sacrificio eucaristico, di cui richiama al massimo la parvenza, la cornice, tradendo tuttavia totalmente la sostanza e snaturandone il cuore.


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Ma perché il pensiero steineriano è tanto pericoloso? Esponente autorevole della Società Teosofica, Steiner nel 1906 fondò a Berlino un Capitolo ed un Gran Consiglio del Rito Riunificato di Memphis-Misraïm, inaugurando così la propria militanza massonica. La sua loggia venne denominata «Mystica Æterna», divenne Gran Maestro deputato, inaugurò altre logge in Germania, sinché non decise di staccarsi dalla propria obbedienza e di fondare qualcosa di nuovo, la «Massoneria esoterica». Dimessosi anche dalla Società Teosofica, seguito da 55 delle 65 logge che la costituivano, Steiner puntò tutto sulla sua Società Antroposofica, ormai indipendente. La sua attività si pose spesso strutturalmente in contrasto con la Chiesa cattolica: accusò i Concilii di Nicea e di Costantinopoli d’esser responsabili della decadenza spirituale dell’Occidente per aver rifiutato la reincarnazione e la tripartizione soma-psiche-nous. Non solo: nella letteratura antroposofica, ci si sofferma su figure, definite «spirituali» e “necessarie” nel piano cosmico quali Lucifero e Arimane, che, nello zoroastrismo, rappresenta lo spirito malvagio e distruttore, posto a capo di una schiera di demoni. Steiner, inoltre, individua due Gesù: un Gesù «Salomone» ed un Gesù «Nathan», diversi eppure misteriosamente fusi in uno solo al momento della disputa coi dottori del tempio e del Battesimo nel fiume Giordano. Quest’unico Gesù sarebbe stato così evoluto da poter ricevere in sé il Cristo, che, al momento della crocifissione, avrebbe lasciato il suo corpo e sarebbe divenuto lo spirito della Terra, nonché il corpo fisico ed eterico degli uomini. Da questo momento in poi Arimane sarebbe stato rinchiuso all’inferno e gli uomini più evoluti avrebbero potuto superare l’epoca della Terra e passare agli stadi successivi di Giove, Venere e Vulcano. È evidente come qui ci si trovi dichiaratamente in presenza di un’autentica eresia rispetto alla dottrina cattolica.

Da far notare, dunque, l’importanza di conoscere il pensiero di questo personaggio, pensiero che influenza anche la sua visione pedagogica con i dodici sensi posti astrologicamente in relazione ai dodici segni dello zodiaco, e quella medica, fortemente condizionata da metempsicosi, chakras o centri energetici, nessi karmici e mondo animico: i pazienti affidatisi ai “terapeuti” antroposofici sono stati spesso convinti a smettere o rinviare le cure loro suggerite dai medici, quelli veri. In ogni uomo convivrebbero una natura fisica, una eterica, una astrale e l’Io. Al momento del decesso, l’individuo abbandonerebbe la natura fisica, ma resterebbe per qualche giorno in possesso di quella eterica, che successivamente verrebbe a sua volta deposta, per vivere un periodo di purificazione nel mondo animico sino alla separazione dalla natura astrale. Resterebbe a quel punto l’Io quale «seme», che, dopo un periodo oscillante tra i 500 ed i mille anni, riceverebbe un nuovo corpo astrale ed eterico, sceglierebbe i propri genitori, vedrebbe rappresentata la vita futura e, alla fine, si reincarnerebbe in un nuovo corpo. Concetti lontani anni-luce dai fondamenti del Cattolicesimo.

Segnaliamo in merito un accurato Dossier dedicato all’argomento da Radici Cristiane n. 117 del settembre 2016, utilissimo per approfondire la materia. Ma bastano già questi pochi cenni per capire cosa renda inopportuno che una struttura cattolica come la Casa per Ritiri «Cristo de El Pardo» di Madrid ospiti il «II Incontro di Terapie Integrative Antroposofiche». Sarebbe utile però a questo punto sapere se ciò avvenga davvero o se l’appuntamento, di cui sul web non si trova traccia, sia stato – auspicabilmente – cancellato. 


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