Umbria. Sempre più studenti saltano l’ora di religione

Ora di religioneCresce il numero di studenti che non frequenta l’ora di religione. Almeno in Umbria, dove la percentuale si aggira attorno al 12%.
La scelta allora ricade o sull’uscita dalla scuola o sulle attività alternative, sempre più difficili da organizzare. L’ora alternativa, secondo molti, dovrebbe rispondere “alle esigenze di una società ormai multiculturale e di fatto alla presenza nelle classi di giovani immigrati che insieme ai loro coetanei italiani devono necessariamente costruire una comune cittadinanza”.
***
19 marzo 2013
SCUOLA: IL 12% STUDENTI UMBRI ESCE A ORA RELIGIONE, TAVOLA ROTONDA (2)

(AGI) – Perugia, 19 mar. – “Il fenomeno della ‘fuga’ dall’ora di religione – sottolineano gli organizzatori della tavola rotonda -, coinvolge gli studenti italiani ed immigrati, in particolare di scuole professionali ma anche di licei. Questi studenti non si avvalgono dell’ora di religione, scegliendo o l’uscita dalla scuola oppure attivita’ didattiche alternative che spesso e’ difficile organizzare per diverse ragioni, non ultime quelle finanziarie”. Prendendo spunto da questi dati e da una specifica indagine condotta in un campione di classi di una scuola del ternano, nonche’ da incontri con famiglie, insegnanti e studenti, i partecipanti alla tavola rotonda “si interrogheranno sulla dimensione del fenomeno e sulle sue motivazioni, ma in particolare valuteranno alcune proposte per una ‘ora alternativa’ che risponda alle esigenze di una societa’ ormai multiculturale e di fatto alla presenza nelle classi di giovani immigrati che insieme ai loro coetanei italiani devono necessariamente costruire una comune cittadinanza”. Alla tavola rotonda parteciperanno esperti, docenti, dirigenti scolastici, responsabili di comunita’ religiose, studenti italiani ed immigrati, amministratori e rappresentanti di comunita’ immigrate e del Terzo settore.(AGI) Pg2/Sep

Fonte: Agi.it

 

Donazione Corrispondenza romana