TURCHIA: l’islamofobia è un ostacolo alla pace

L’Eurasia Islamic Council riunito a Istanbul ha definito l’islamofobia la maggiore minaccia alla pace mondiale. Il convegno, che ha radunato un centinaio di specialisti di 42 Paesi, ha sottolineato che l’Islam è mal conosciuto e mal interpretato, specie in Occidente. Ha proposto che gli Stati comincino a dare un’immagine positiva dell’Islam mediante l’istruzione e i mezzi di comunicazione.

«La convivenza di persone in un clima di pace, rispetto e stima – è stato dichiarato – è una delle principali esigenze dell’Islam e uno dei più importanti bisogni dell’umanità. L’islamofobia, di cui per diverse ragioni sono colpevoli alcune nazioni e alcuni gruppi di persone, è uno dei maggiori ostacoli a un futuro tranquillo dell’umanità».

Il terrorismo è stato menzionato solo in un secondo momento. Per evitare un’errata comprensione dell’Islam, il convegno ha previsto di rettificare le traduzioni del Corano nelle lingue europee (“Today’s Zaman”, 16 maggio 2009). Per contrastare l’islamofobia la Turchia ha annunciato che creerà un ufficio a Bruxelles volto a educare l’Europa a comprendere meglio l’Islam superando i cliché. La Turchia, infatti, che si presenta come uno Stato laico, ma anche musulmano, ritiene di essere il Paese che meglio può educare gli europei a una coesistenza pacifica tra cristiani e musulmani.

Il progetto ha ottenuto l’appoggio del Primo Ministro spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero. L’ufficio funzionerà come un centro di ricerca, sarà presieduto da Ali Bardako e sarà in parte finanziato dall’Unione Europea. Saranno assunti cinque segretari e trenta teologi (“JihadWatch”, 14 maggio 2009).

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