TERRORISMO: condannato a due ergastoli, è già libero il leader di “Action Directe”

All’indomani del via libera dato lo scorso 24 febbraio dal Tap-Tribunale d’Applicazione delle Pene, la Corte d’Appello di Parigi ha accordato la semilibertà a Georges Cipriani, ex-militante di “Action Directe”, formazione marxista-leninista di matrice anarchica degli Anni Ottanta. Cipriani, 59 anni, è in carcere da oltre 23 anni presso il penitenziario di Ensisheim, nell’Alto Reno, per scontare ben due condanne all’ergastolo.


A lui sono attribuiti gli omicidi nel 1987 del presidente della Renault, Georges Besse, e nel 1985 dell’ingegnere generale René Audran, allora in forze presso il ministero della Difesa. L’arresto era avvenuto il 21 febbraio 1987, quando fu sorpreso in una fattoria di Loiret, in compagnia di altri tra i principali esponenti di “Action Directe” ovvero Jean-Marc Rouillan, Joëlle Aubron e Nathalie Ménigon. Ritenuto affetto da turbe psichiche, Cipriani è stato ricoverato presso un penitenziario psichiatrico nell’estate del 1993. Poi ha compiuto, per corrispondenza, studi superiori di marxismo presso un’università tedesca. Il provvedimento di semilibertà per Cipriani entrerà in vigore dal prossimo 14 aprile, anche in caso di ricorso alla Cassazione, e gli consentirà di lavorare presso la Banca Alimentare di Strasburgo, nonché come volontario presso il Soccorso Popolare. Salvo sorprese, entro un anno gli verrà concessa anche la libertà condizionata.

Cipriani è l’ultimo tra i membri del gruppo armato terroristico, a beneficiare di tale concessione. Gli altri – tra cui Max Frérot e Régis Schleicher –, dopo diversi scioperi della fame e della sete, erano riusciti a strapparla già da tempo. Interroga, anzi grida ai cuori ed alle coscienze il silenzio dei familiari delle vittime, di fronte a notizie che, anziché chiudere un capitolo di sangue e dolore, rischiano di riaprire nuove ferite.

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