Tanzania. Estremisti islamici decapitano sacerdote cristiano

Tanzania violenza contro chiesaDecapitato da una folla di estremisti, durante delle agitazioni scoppiate fra cristiani e islamici. Mathayo Kachili era pastore di una Chiesa delle Assemblee di Dio, nella regione di Geita.
Sul luogo, le tensioni erano cresciute perché alcuni i cristiani volevano aprire e gestire delle macellerie. Non si capisce bene in quali termini, ma questo non è piaciuto ai musulmani del posto. E gli imam avevano chiesto la chiusura di tutte le attività legate al macello della carne.
Lunedì scorso, i cristiani che di solito consegnano la carne alla Chiesa del pastore Kachili sono stati aggrediti da islamisti “armati di machete, coltelli e bastoni”. Quando il pastore è intervenuto, gli estremisti si sono accaniti su di lui, decapitandolo.

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17 febbraio 2013
Tanzania: decapitato da estremisti islamici un sacerdote cristiano

L’International Christian Concern (ICC) ha reso noto che il pastore di una Chiesa delle Assemblee di Dio in Tanzania è stato ucciso nei giorni scorsi in una rissa tra cristiani ed estremisti islamici. Secondo All Africa News, il pastore Mathayo Kachili sarebbe stato decapitato da una folla di estremisti islamici.

Secondo Denis Stefano, comandante della polizia locale, le tensioni tra musulmani e cristiani a Buseresere, una città situata nella regione di Geita, sarebbero determinate dalla volontà di questi ultimi di aprire e gestire delle macellerie. Un inviato di ICC nella zona avrebbe affermato che i musulmani sarebbero stati sconvolti perché i cristiani avrebbero aperto macellerie destinate ad altri fedeli. Per questa ragione, i leader musulmani avrebbero chiesto la chiusura immediata di macellerie di proprietà di cristiani.

Lunedì scorso, verso le 9 del mattino, i cristiani che consegnano la carne alla Chiesa delle Assemblee di Dio sarebbero stati aggrediti da “un gruppo di islamisti radicali armati di machete, coltelli e bastoni”. Quando il pastore Kachili ha sentito parlare dell’attacco, si è precipitato sul posto per intervenire. A quel punto, gli estremisti islamici si sarebbero scagliati contro di lui, decapitandolo. Gli scontri sarebbero proseguiti e l’arrivo di altri cristiani avrebbe costretto alla ritirata gli islamici, tra i quali si conta un ferito grave, rifugiatisi in una vicina moschea poco prima dell’arrivo della polizia.

William Stark, funzionario dell’ICC in Africa, ha affermato a All Africa News: “I violenti attacchi contro i cristiani sono in aumento in Africa orientale. Proprio la scorsa settimana, due pastori cristiani a Garissa, in Kenya, sono stati attaccati da estremisti islamici sospettati di essere collegati con al-Shabab. L’incremento di attacchi contro i cristiani possono essere collegati alla diffusione dell’Islam radicale in tutta l’Africa orientale. Gruppi come al-Shabab e i suoi simpatizzanti hanno dimostrato che non hanno paura di attaccare e uccidere i cristiani in paesi che sono tradizionalmente considerati cristiani”.

Fonte: Diretta News

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