Su Radici Cristiane di luglio, le «tre perle dell’Europa dell’Est»

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Photo by Ilya Orehov on Unsplash
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Il Dossier del numero di luglio di Radici Cristiane, in distribuzione in questi giorni, è dedicato ai Paesi baltici ovvero Estonia, Lettonia e Lituania, non a caso definiti «le tre perle dell’Europa dell’Est»: in essi evidenti e profonde sono, infatti, le radici cattoliche, nonostante cinque secoli di protestantesimo e cinque decenni di comunismo. I guai vengono dalla Storia: ad esempio, l’invasione russa ha reso estremamente fragili gli equilibri dell’intera regione ed imposto un’accelerazione all’ateismo militante. Non a caso oggi in Estonia l’80% della popolazione dichiara di non credere in alcunché. Ma altri guai giungono anche dal modernismo rampante in ambito ecclesiale, che ha complicato all’inverosimile il recupero dei valori e dell’autentica tradizione cattolica in società già devastate dalla piaga dell’aborto e dall’ideologia gender. Sempre in Estonia, dal 1955 – quando venne legalizzato l’omicidio dei figli in grembo – al 2020, ci sono stati oltre 1,5 milioni di aborti su di una popolazione che, nel Paese, è di 1,3 milioni di abitanti. Ciò rende già le dimensioni reali della tragedia in atto: un’ecatombe. Provvidenzialmente però il patrimonio cattolico medioevale, ben conservato nell’architettura, nell’arte e nella cultura, consente di riscoprire il cuore e la profondità della fede di queste popolazioni, soprattutto di quella lituana, ma anche di quella estone, non a caso chiamata ancora oggi «Terra di Maria».

Nell’Editoriale il direttore di Radici Cristiane, il Prof. Roberto de Mattei, evidenzia come il Papato rappresenti «il bene più alto a cui la società umana possa ordinarsi e verso di esso occorre quella devozione, che, come osserva un grande convertito dell’Ottocento, padre Fredrick W. Faber, costituisce una parte essenziale della vita spirituale cristiana. Questa devozione al Papato va sviluppata soprattutto in tempi come gli attuali, in cui questa suprema istituzione è scossa dalle tempeste».

Nella sezione Attualità si torna a parlare dell’ideologia gender, in quanto singolarmente, in Italia, il ddl Zan, benché bocciato dal Senato, è di fatto già stato attuato in gran parte, sia pure a bocconi e pezzetti. E non pago, il Pd ne ha pure ripresentato il testo, assolutamente identico, per tentare un secondo attacco nelle istituzioni. In Argentina, intanto, l’Università Cattolica di Cuyo ha lanciato una serie di conferenze pro-gender, femminismo ed ambientalismo. La Disney fa proprie le tesi Lgbt e scatena la reazione di dipendenti e famiglie. Ma fino a quando chi crede nella famiglia e nella vita può accettare di esser preso così per il naso?

Un’intervista alla duchessa Oliva Salviati ripropone il caso paradigmatico dell’ospedale San Giacomo di Roma: dopo aver operato per 670 anni a beneficio della salute pubblica, dopo esser stato ristrutturato e dotato della più moderna attrezzatura diagnostica, nel 2008 la Regione Lazio ha deciso di chiuderlo per ragioni di debito pubblico. Ma, sola contro tutto e contro tutti, la duchessa, discendente della famiglia del card. Antonio Maria Salviati, che nel 1593 donò la struttura sanitaria all’Urbe, ha combattuto contro l’assurda decisione. Ed ha vinto.

In Religione il card. Raymond Leo Burke parla della «purezza di cuore nel Sacro Cuore di Gesù»: «Come gli occhi di Adamo e di Eva erano puri prima che peccassero, perché i loro cuori appartenevano completamente al Cuore Divino, così, quando obbediamo a Dio e seguiamo la via che Egli ci mostra nel Suo Figlio, rafforzati a farlo dalla grazia inabitante dello Spirito Santo, i nostri occhi sono puri e trasmettono purezza. Quando pecchiamo, noi non possiamo guardare un altro negli occhi senza che l’altro veda che la luce si è spenta nel nostro cuore e nella nostra anima».

Subito dopo viene proposta l’omelia, che il card. Gerhard Müller ha tenuto in occasione dell’Adorazione eucaristica per la Vita, da lui presieduta presso la chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, cerimonia che si svolge ogni anno in prossimità della data d’approvazione della famigerata legge 194 sull’aborto.

Viene presentata poi la figura di Francesco Paolo Gravina, principe di Palagonia e Lercara, colui che fondò la Congregazione delle Suore di Carità di San Vincenzo de’ Paoli, per aiutare i poveri di Palermo, specie ai tempi del colera, per offrire ai bisognosi un aiuto materiale, un’adeguata formazione, ma anche e soprattutto assistenza spirituale.

Tesori d’Italia si occupa del lago di Caldaro, nei pressi di Bolzano, ove fede, tradizione ed arte si fondono: il lago, secondo la tradizione, si è originato dalle lacrime di Nostro Signore, addolorato dall’avidità e dall’egoismo della gente. La chiesa di San Vigilio e quel che resta della basilica di San Pietro a Castelvecchio, nonché, tra le altre, la chiesa di Sant’Antonio Pozzo con l’immagine del santo titolare dipinta da un angelo, testimoniano la profonda fede, radicata da secoli nelle tradizioni di queste popolazioni, come dimostra l’esempio e la testimonianza di Maria von Mörl, cui viene dedicato un articolo. Benché di nobili ed antichi natali, Maria sperimentò durante l’infanzia povertà e malattia. Sempre premurosa in casa, specie dopo la morte della madre, ricevette la grazia delle visioni estatiche prima e delle stigmate poi. Iniziarono i pellegrinaggi, benché lei si fosse ritirata per il resto della sua breve vita in una cella. La documentazione raccolta durante il processo diocesano di beatificazione è ora all’attenzione della Congregazione delle Cause dei Santi.

In Arte e Letture Sara Magister si occupa del pittore senese Pietro Lorenzetti, che si riallacciò al Protovangelo di Giacomo nel realizzare la tavola Natività della Vergine. Il suo linguaggio è un’ottima sintesi tra l’arte senese e quella giottesca. Già la sua composizione la rende un’opera rivoluzionaria per l’idea di unire i tre pannelli che compongono il trittico, tradizionalmente decorati con raffigurazioni autonome, in un’unica narrazione.

Viene quindi presentata l’esperienza di Via Sacra, l’agenzia che “trasforma” i viaggi organizzati – personalizzati, associativi, parrocchiali o di gruppi – in altrettante occasioni di apostolato, come ci ha spiegato la titolare, Marie Perrin, giunta appositamente dalla Francia in Italia, a Roma, perché cuore della Cristianità.

In Disciplina Maiorum il prof. Don Roberto Spataro presenta e commenta un brano di Seneca relativo alla dignità di ogni uomo.

Chiudono il numero di luglio di Radici Cristiane le consuete rubriche: le News, L’arte racconta, le Letture consigliate, I lettori ci scrivono e L’Agenda. Per informazioni e abbonamenti, visitare il sito www.radicicristiane.itoppure telefonare al numero 06 3235417. 

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