Su Facebook aperto il gruppo di donne cristiane anti Femen

Facebook anti femenHa già raggiunto i 5.600 “Mi piace” in pochi giorni di attività e il trend continua a crescere. La pagina “Christian Women Against Femen” fa appello simpaticamente ai valori tradizionali e dimostra come libertà e femminilità non siano concetti distanti dalla morale cristiana, nonostante gli slogan laicisti vorrebbero far passare esattamente il contenuto contrario.

Un bel messaggio per chi pensa che essere donna non sia solo porsi “in contrasto” contro tutto e tutti, spesso in modo fracassone in stile Femen.
Alcuni dei loro post: “
Sono donna, sono cristiana e sono orgogliosa di esserlo”; “Essere donna non è uno stile di vita ma un’identità. Combatto per Gesù contro le Femen”.
Come dicono gli amici di Tempi.it, sono “vestite e decisamente più carine delle attiviste ucraine”.
Quale complimento migliore?

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13 maggio 2013
Facebook: il gruppo delle donne cristiane anti Femen: “Combattiamo per Gesù contro di loro”

Il cartello tra le mani dice: “Sono donna, sono cristiana e sono orgogliosa di esserlo”, mentre sullo sfondo spuntano un crocefisso e l’immagine della vergine Maria. Ecco una foto-tipo tra le decine d’istantanee postate sul gruppo Facebook “Christian Woman Against Femen”, la risposta delle donne cristiane alle femministe ucraine note per le loro manifestazioni in topless.

La pagina Facebook, fondata pochi giorni fa da alcune attiviste di due gruppi politici ultra – conservatori polacchi e ungheresi (Kobiety Dla Narodu e Jobbik) conta già più di 5000 like d’approvazione e raccoglie foto e commenti da ragazze di tutto il mondo. La devozione ai valori tradizionali e lo sdegno contro Femen è il comune denominatore dei messaggi e delle immagini postate. “Essere donna non è uno stile di vita ma un’identità. Combatto per Gesù contro le Femen” recita il cartello di una ragazza francese, mentre una donna italiana ha postato la sua foto in una posa contemplativa con un messaggio esplicito: “Preghiamo per le Femen”. Ancora più radicale il punto di vista di una giovane che, davanti all’obiettivo, mostra due cartelloni: “Chi vi dice che l’emancipazione è libertà? La libertà è la realizzazione e per le donne realizzazione significa casa e famiglia”.

Così, tra accenti di antifemminismo e toni più pacati di aderenza ai valori religiosi, si diffonde su internet anche la risposta cristiana alla Femen. Solo poche settimane fa, erano state le donne islamiche a lanciare “Muslim Women Against Femen”, un hashtag e un gruppo Facebook di risposta alla topless jihad delle attiviste ucraine.

Gregorio Romeo

Fonte: HuffingtonPost

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