STORIA: suggestiva commemorazione della battaglia di Lepanto

Nello splendido scenario della sponda occidentale della baia di Corinto, a poche miglia dallo stretto di Patrasso, sorge la cittadina di Lepanto, in greco Nafpaktos, conosciuta fin dalle guerre del Peloponneso, nel V secolo avanti Cristo.

In epoca medievale essa divenne un caposaldo veneziano e i resti di un’antica fortezza ancora dominano la baia. In queste acque, il 7 ottobre 1571, la potente flotta turca che minacciava da anni la Cristianità, venne definitivamente fermata dall’esercito cristiano guidato da don Giovanni d’Austria.

Le memorie storiche di quella giornata sono ancora oggi numerose a Naupaktos. Tra queste, una statua eretta in onore del grande scrittore spagnolo Miguel de Cervantes (1547-1616) che, ventitreenne, combatté a Lepanto imbarcato nella fanteria spagnola, perdendovi una mano.

Oggi, per commemorare la storica battaglia, la cittadina greca organizza, ormai da qualche anno, eventi culturali e coreografici nel fine settimana che segue il 7 ottobre.
Anche quest’anno, dal 9 all’11 ottobre si è svolta una tre giorni che ha visto protagoniste numerose città italiane che parteciparono in vario modo a quella storica giornata: Venezia, Messina, Palermo, tutte presenti con loro delegazioni.

Spiccava anche la presenza di un gruppo di giovani provenienti dalla cittadina marchigiana di Spelonga, i cui abitanti parteciparono alla battaglia al seguito del Comandante della flotta pontificia Marcantonio Colonna.

Dei centocinquanta combattenti, solo un terzo tornò alla proprie case ma con un importante trofeo che conservano ancora nella loro parrocchia: una bandiera strappata ad una nave turca. Da allora, la memoria della partecipazione all’evento viene celebrata nel piccolo paese con una festa che dura tutto il mese di agosto (prima era annuale e adesso triennale).

Tra le delegazioni straniere, anche un gruppo di croati, discendenti anch’essi di soldati che parteciparono alla battaglia navale tra cui la “spia” che rivelò la posizione esatta della flotta turca.

La sera del 9, un corteo storico composto da tutte le delegazioni straniere e da un nutrito gruppo di locali in costume, ha attraversato la cittadina fino a giungere al porto medievale, mentre la sera del 10, uno spettacolo di suoni e luci ha animato il porticciolo raffigurando la battaglia tra bombardamenti e combattimenti navali.
Uno straordinario spettacolo di fuochi d’artificio ha chiuso la serata festeggiando la vittoria della flotta cristiana su quella musulmana.

All’incontro di Naupaktos-Lepanto partecipava quest’anno anche una delegazione della Fondazione Lepanto. Il prof. Roberto de Mattei, presidente dell’associazione, ha svolto il 10 mattina la relazione principale sul tema “Le radici costantiniane della battaglia di Lepanto” alla presenza dell’ambasciatore d’Italia in Grecia, del sindaco di Naupaktos, Thanassi Papathanassis, del vice-sindaco, Nikos Koumbios, e di autorità varie locali politiche ed ecclesiastiche.

La giornata di domenica si è conclusa con una Messa celebrata dal metropolita ortodosso e da una cerimonia commemorativa con il lancio di una corona di fiori sulle acque della baia.

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