STATI UNITI: i cattolici devono prepararsi al peggio

Martedi 4 novembre 2008 negli Stati Uniti non è stato un gran giorno per i cattolici. A livello di voti, una maggioranza dei cattolici battezzati (il 54 per cento) ha appoggiato il vincitore, il senatore Barack Obama, come ha fatto in ogni elezione dal 1972, scrive George Marlin in un articolo pubblicato da “Liberal” il 14 novembre.

I cattolici bianchi hanno assegnato il 52 percento dei loro voti al portabandiera del partito repubblicano, ma è il 4 percento in meno rispetto al 2004, mentre il 67 percento degli ispanici ha votato per Obama, l’8 per cento in più rispetto al totale ottenuto da Kerry. Nonostante i cattolici praticanti – che rappresentano il 10 percento dell’elettorato – abbiano dato a McCain il 55 percento delle loro preferenze, molti abitanti delle zone agricole della Pennsylvania e dell’Ohio si sono astenuti dal voto perché disillusi dai repubblicani, arrabbiati con Bush o scontenti di McCain.

Il lato positivo è che i sondaggi indicano che l’America è ancora una nazione di centro-destra. Il 34 percento degli elettori si considera conservatore, il 22 percento liberale (dati che non hanno subito variazioni dalle elezioni 2004), ed essenzialmente la situazione è la stessa da quando Reagan ha riportato l’elettorato verso destra. In Arizona, California e Florida il referendum sul divieto del matrimonio tra omosessuali è passato con il determinante sostegno degli afro-americani e degli ispanici.

Il lato negativo, invece, è che i democratici che controlleranno la Casa Bianca, il Senato e la Camera dei Rappresentanti, a partire dal 20 gennaio 2009, saranno nella condizione di realizzare il loro programma sociale di estrema sinistra. Nel loro nuovo ordine sociale i diritti saranno un’arma per l’interesse personale, e la responsabilità basata sulla gerarchia morale sarà bandita.

Questo è quello che i cattolici dovranno aspettarsi:

1) l’attuale divieto di finanziare l’aborto, che nei centri sanitari statunitensi d’oltremare sarà abolito;

2) l’attuale esclusione della ricerca sulle cellule staminali embrionali dal finanziamento federale sarà abolita;

3) i giudici della cultura della morte, che credono in una “Costituzione in evoluzione” saranno insediati a livello della magistratura federale;

4) il ripristino della dottrina dell’imparzialità eliminerà i dibattiti radiofonici e televisivi sulle questioni importanti per i cattolici;

5) il principio della legge sulla libertà di scelta codificherà l’aborto come un diritto fondamentale, che il governo dovrà condonare e promuovere e i cattolici sovvenzionare con i soldi delle loro imposte;

6) l’obiezione di coscienza per gli ospedali cattolici sarà abolita. Rimarranno aperti, ma non gli sarà permesso opporsi all’aborto e saranno obbligati a praticarlo. Barack Obama ha chiarito la sua posizione su questi temi durante la campagna elettorale, quando ha detto: «La prima cosa che farò come presidente sarà firmare la legge sulla Libertà di scelta».

Inoltre: sarà emanato un progetto di legge nazionale sui “diritti gay”, che conferirà uno status speciale agli uomini e alle donne omosessuali, e creerà una nuova classe protetta a livello federale basata sugli orientamenti sessuali. Sarà emanata anche una legge nazionale sui “crimini dell’intolleranza”. Questo creerà una nuova categoria di vittime che riceverà maggiore attenzione delle vittime di torti analoghi che non rientrano in questo gruppo, e così aggredire un omosessuale sarà un reato più grave e comporterà una sanzione maggiore che fare lo stesso con un eterosessuale.

Inoltre, dopo che gli organizzatori delle comunità teorizzate da Saul Alinsky scenderanno su Washington e avranno il controllo della burocrazia federale, le istituzioni cattoliche saranno intimidite. Aspetteranno che l’Irs (Internal Revenue Service) perseguiti le diocesi cattoliche, i think tank, le fondazioni e i loro sostenitori per promuovere la loro fede in pubblico.

Per quarant’anni i gruppi radicali che hanno promosso ideologue laiche come il marxismo, il darwinismo, il freudianesimo e il comportamentismo – ognuna delle quali ha negato la spiritualità dell’uomo e lo ha dichiarato libero dalle costrizioni morali – hanno cercato di mettere le mani sugli ingranaggi del governo federale. Bene, il 4 novembre loro e i loro soci ci sono finalmente riusciti. I cattolici devono rendersi conto che per questi ideologi l’uomo è un individuo senza valori intrinseci; non è una persona nel senso tradizionale del termine, ma solo l’animale migliore della scala evolutiva.

Per questi ideologi la persona umana è irrilevante. Le idee universali e i valori assoluti sono privi di significato perché l’esistenza umana non ha una dimensione spirituale. Il concetto di libertà come libertà di fare ciò che si deve è, nella loro visione, assurdo; libertà significa licenza di fare qualsiasi cosa si desideri. I valori sono solo una questione di preferenze e il bene comune è ignorato in favore del bene collettivo o individuale.

I cattolici praticanti devono mettersi in testa che anche se la retorica del nuovo regime può sembrare attraente e sofisticata, tuttavia c’è una seria e fondamentale avversione nei loro confronti. Il cattolicesimo verrà visto da questi umanisti laici come un nemico pubblico, e nei loro salotti il pregiudizio anticattolico sarà ancora più accettato di quanto lo sia mai stato. I cattolici, quindi – conclude Marlin –  devono prepararsi al peggio ed essere pronti a difendere pubblicamente la loro fede.

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