Siria. Cristiano decapitato e buttato in strada in pasto ai cani

Si chiamava Andrei Arbashe e aveva 38 anni, una moglie appena sposata, un figlio in arrivo. Suo fratello, poco tempo prima, aveva accusato i ribelli islamici di comportarsi come banditi. Tanto è bastato per scatenare la vendetta.
La denuncia di Suor Agnese al Daily Mail: “Il mondo libero e democratico sta sostenendo degli estremisti”. Negli ultimi mesi cresciuti stupri, rapimenti e omicidi da parte dei ribelli islamici.
Vogliono rovesciare il regime di Assad, scatenare una sorta di “guerra santa”, introdurre la sharia la teocrazia.
Attualmente in Siria il 90% è musulmano, il 6,3% è cristiano.
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3 gennaio 2013
I ribelli in Siria hanno decapitato un cristiano e gettato il suo cadavere in pasto ai cani

In Siria i ribelli islamici hanno decapitato un cristiano e gettato il suo cadavere in pasto ai cani randagi. A darne notizia è stato il quotidiano inglese “Daily Mail”, che ha riportato le dichiarazioni rilasciate in merito da Suor Agnese-Maria de la Croix.

La vittima si chiamava Andrei Arbashe, di 38 anni: è stato rapito dopo che suo fratello aveva dichiarato pubblicamente che i gruppi dei ribelli si stanno comportando sempre più come banditi, accusandoli di crimini. Poco dopo il corpo senza vita di Arbashe è stato ritrovato in una strada nei pressi della città di Ras Al-Ayn al confine turco, decapitato e dilaniato. L’uomo lascia la moglie incinta, moglie che da poco aveva sposato.

Suor Agnese, carmelitana, ha dichiarato quindi senza mezzi termini sul “Daily Mail” che “il mondo libero e democratico sta sostenendo degli estremisti”: le atrocità di questo tipo sarebbero aumentate negli ultimi mesi, le violazioni dei diritti umani sarebbero cresciute con stupri, rapimenti ed omicidi all’ordine del giorno, eppure l’Occidente -afferma la religiosa- prosegue nel proprio sostegno ai gruppi ribelli. A capo della rivolta popolare in Siria si è autoproclamato un gruppo di mercenari musulmani, il cui obiettivo principale è quello di rovesciare il regime di Assad attualmente al potere per scatenare una sorta di “guerra santa”, introdurre la sharia ed una teocrazia islamica in Siria. Prospettiva fortemente temuta dai cristiani e dalla comunità religiosa degli alawiti.

Dei 21 milioni di abitanti della Siria, attualmente il 90% è musulmano ed il 6,3% è cristiano, per metà cattolico e per metà ortodosso. Ridotta a piccoli gruppi la presenza protestante.
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31 dicembre 2012
Siria: suora denuncia orrore, cristiano decapitato da islamici

Damasco, 31 dic. – (Adnkronos/Aki) – Un cittadino siriano di fede cristiana e’ stato decapitato da estremisti islamici a Ras al-Ayn, vicino al confine con la Turchia, e il suo cadavere e’ stato dato ai cani. Questa la terribile denuncia di una suora, Agnes-Mariam de la Croix, che al quotidiano britannico ‘Daily Mail’ spiega che il tassista Andrei Arbashe, 38 anni, e’ stato rapito dopo che suo fratello ha accusato i ribelli contro il regime di Bashar al-Assad di comportarsi come banditi.

Fonte: Adnkronos

 

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