Simbolo del Gay Pride sulla Cattedrale di Palermo. Scoppia la polemica

Palermo. Gay pride su CattedraleSuccede durante la Festa di Santa Rosalia, il 14 luglio. Mentre migliaia di fedeli stavano raggiungendo la Cattedrale, ecco apparire il simbolo del Gay Pride e altri loghi omosessuali, proiettati sulla facciata. Le immagini sono apparse anche in televisione.
La provocazione, però, è apparsa subito gratuita e ha infastidito i più. In molti si chiedono che bisogno c’era di alzare nuove e inopportune barricate.
Un carro con motivi orgiastici è stato fatto passare, inoltre, presso Porta Felice.
Don Fabrizio Moscato, su Facebook, posta le foto e commenta: “
Stiamo toccando il fondo. E c’è anche la strumentalizzazione dei bambini. Chi può dirmi che non si tratti di sudicia provocazione?”.

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15 luglio 2013
“Immagini orgiastiche in cattedrale”. La curia di Palermo attacca il Gay Pride

(Lasicilia.it) Il segretario dell’arcivescovo Romeo contro i loghi omosessuali proiettati durante il Festino di Santa Rosalia: “Vergogna, stiamo toccando il fondo. E c’è anche la strumentalizzazione dei bambini”.

PALERMO – La curia di Palermo, attraverso il segretario dell’arcivescovo Paolo Romeo, attacca duramente il comune sull’organizzazione del Festino di Santa Rosalia. A scuotere la curia sono le immagini del Gay pride e i loghi omosessuali proiettati ieri sera sulla facciata della cattedrale, davanti a migliaia di fedeli accorsi alla festa religiosa.

“Vergogna! Stiamo toccando il fondo”, scrive don Fabrizio Moscato. E parla di “ideologia omosessualista proiettata sul nobile portico meridionale della cattedrale di Palermo in occasione del Festino della patrona Rosalia”. E ancora di “simboli del Gay pride e delle unioni omosessuali accostati a un neonato… Il carro fatto passare a Porta Felice da un cancello con motivi orgiastici…”.

Sul suo profilo Facebook, don Moscato ha postato una serie di foto che ha scattato ieri sera davanti al televisore: si vedono le immagini proiettate sul portico della cattedrale come il logo del Pride e i loghi delle unioni omosessuali. Il prete ha anche notato che il carro della Santuzza, entrato nel sagrato della cattedrale, era ornato con motivi orgiastici.

Decisamente troppo per il sacerdote che sempre su Facebook si interroga: “Ma chi può convincermi che è tutto normale? Ma chi può avere argomenti che difendano un vero e proprio insulto alla nobiltà della fede che la Santuzza e anche la cattedrale rappresenta? Chi può dirmi che non si tratti di sudicia provocazione?”. Infine l’accusa: “Questa è strumentalizzazione dei bambini! Questo è un futuro imposto ai bambini da minoranze che hanno uno sguardo falso e deviato… L’unica paura è per i più piccoli che ci guardano…”.

Fonte: Corrispondenza Romana
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15 luglio 2013
Gay Pride senza vergogna: scene hard proiettate sulla cattedrale di Palermo. La Curia attacca il Comune

La vergogna non ha mai fine. La Curia di Palermo, attraverso il segretario dell’arcivescovo Paolo Romeo, è scesa infatti direttamente in campo per protestare contro le immagini del Gay Pride proiettate sulla facciata della cattedrale. Una vera e propria provocazione, sicuramente di cattivo gusto, che è stata messa in atto dal Comune di Palermo con l’organizzazione del Festino di Santa Rosalia. Migliaia di fedeli, famiglie con bambini al seguito accorsi per la festa religiosa, si sono trovati ad assistere a questa singolare proiezione. «Vergogna! Stiamo toccando il fondo”, scrive don Fabrizio Moscato. E parla di «ideologia omosessualista proiettata sul nobile portico meridionale della Cattedrale di Palermo in occasione del Festino della Patrona Rosalia». E ancora di «simboli del gay pride e delle unioni omosessuali accostati ad un neonato… Il carro fatto passare a Porta Felice da un cancello con motivi orgiastici…». Sul suo profilo Facebook, Don Moscato ha postato una serie di foto che ha scattato davanti al televisore: si vedono le immagini proiettate sul portico della Cattedrale come il logo del Pride e i loghi delle unioni omosessuali. Il prete ha anche notato che il carro della Santuzza, entrato nel sagrato della Cattedrale, era ornato con motivi orgiastici. Decisamente troppo per il sacerdote che sempre su Facebook si interroga: «Ma chi può convincermi che è tutto normale? Ma chi può avere argomenti che difendano un vero e proprio insulto alla nobiltà della fede che la Santuzza e anche la Cattedrale rappresenta? Chi può dirmi che non si tratti di sudicia provocazione?». Infine l’accusa: «Questa è strumentalizzazione dei bambini! Questo è un futuro imposto ai bambini da minoranze che hanno uno sguardo falso e deviato… L’unica paura è per i più piccoli che ci guardano…».

di Gabriele Farro

Fonte: Secolo d’Italia

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