Si chiama Abu Azrael, il “Rambo” iracheno anti-Isis

Abu AzraelOgni guerra ha i suoi “eroi”, veri o presunti che siano. E quella in corso in Siria ed Iraq contro gli jihadisti dell’Isis non è da meno. L’ultimo, “sfornato” dall’esercito di Baghdad, si chiama Abu Azrael ed è un miliziano sciita, che ama definirsi «il Rambo iracheno». E’ divenuto l’icona della resistenza al terrorismo islamico per il suo coraggio e per il suo carisma.

«Ridurre in cenere!» è la promessa che lui ha lanciato ai propri fans, promessa divenuta ben presto lo slogan di gran parte della popolazione irachena, come riferito in un reportage dell’emittente televisiva France 24: è questo l’urlo che si sente spesso risuonare nelle strade di Baghdad, mentre su bandiere e magliette c’è il volto di Azrael, autoproclamatosi «Padre dell’angelo della morte».

Il «Rambo iracheno» ha ammesso d’esser stato formato dagli sciiti del gruppo terroristico libanese di Hezbollah. Inoltre, ha combattuto contro gli americani, durante la loro invasione del 2003. Ora, però, si ritrova in un certo senso al loro fianco.

I suoi video su YouTube stanno spopolando, sono stati visti decine di migliaia di volte, mentre ormai sono centinaia di migliaia i fans, che lo seguono su Facebook. Abu Azrael, 37 anni, appare in genere mostrando i suoi bicipiti palestrati, armato fino ai denti e sorridente, per sconfiggere i «barbuti» sunniti.

La sua popolarità capita a fagiolo in un momento storico, in cui sono viceversa al culmine le critiche rivolte da alti funzionari statunitensi all’esercito iracheno, accusato di scarso coraggio e di poca personalità, pur contando su potenzialità maggiori di quelle degli jihadisti. L’eroismo di Abu Azrael ha toccato il proprio apice, in occasione della liberazione di Tikrit dalle mani dei terroristi islamici.

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