SCIENZA: il fisico Zichichi invita Benedetto XVI ad Erice

«Abbiamo invitato il Santo Padre a Erice, perché a Erice c’è la testimonianza di che cosa sia la verità di cui parla Benedetto XVI: la grande alleanza tra scienza e fede non può essere cancellata da 67 fisici».





«Abbiamo invitato il Santo Padre a Erice, perché a Erice c’è la testimonianza di che cosa sia la verità di cui parla Benedetto XVI: la grande alleanza tra scienza e fede non può essere cancellata da 67 fisici».

Il fisico Antonino Zichichi, Presidente della Fondazione Mondiale degli Scienziati, in un’intervista alla Radio Vaticana del 22 gennaio 2008 commenta la mancata visita di Benedetto XVI alla “Sapienza” in seguito alle contestazioni di una parte dei docenti e degli studenti.

Secondo Zichichi, «la grande alleanza tra scienza e fede è fondamentale per la cultura del nostro tempo. E Dio solo sa quale bisogno oggi c’è nel mondo di ragione! Quando il Santo Padre – ha aggiunto – porta la ragione al centro dell’attenzione della cultura del nostro tempo, rende l’apostolato di grandissimo valore e di straordinaria attualità! Basti vedere cosa accade nel mondo!».

«La scienza è nata in casa cattolica, non tra gli atei – afferma il professor Zichichi in esclusiva a “Petrus” il quotidiano on-line sull’apostolato di Benedetto XVI – per un atto di umiltà di Galileo Galiei che affermò, smentendo gli pseudo-scienziati passati, presenti e futuri, che colui che ha fatto il mondo è molto più intelligente di noi e che per capire la realtà, quindi, non basta la scienza. Dunque, Galieo non fu affatto ateo, ma credente».

Zichichi, che a Erice ha fondato nel 1963 il Centro Ettore Majorana di cultura scientifica, ha indicato anche una data precisa per l’invito di Papa Ratzinger nella cittadina siciliana. «È l’8 maggio – ha spiegato – perché l’8 maggio ha un particolare significato per noi, in quanto l’8 maggio è nato a Ginevra il Centro di Cultura scientifica Ettore Majorana, dedicato all’allievo prediletto di Fermi».

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