Sant’Andrea- apostolo

Sant’Andrea è il fratello di Simon Pietro, come lui pescatore a cafarnao, dov’erano immigrati entrambi dalla nativa Betsaida. Dei dodici, è il primo a essere distolto dalle tranquille e pescose acque del lago di Tiberiade per essere insignito del titolo di «pescatore d’uomini» insieme con Giovanni.

I due “primi chiamati” avevano già risposto all’appello del Battista, il cui grido li aveva strappati alla pacifica vita quotidiana per prepararsi alla imminente venuta del Messia.

Quando san Giovanni Battista lo additò loro, esclamando: «Ecco l’agnello di Dio!» , Andrea e Giovanni si avvicinarono a Gesù e con semplicità si limitarono a domandargli dove abitasse e a seguirlo: «i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa Maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.

Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro». (Gv. 1,37-42)

Il vangelo di Giovanni ci mostra come Andrea fu anche il primo che reclutò nuovi discepoli al Maestro, per questo egli occupa un posto eminente nell’elenco degli apostoli: gli evangelisti Matteo e Luca lo collocano al secondo posto dopo Simon Pietro.

Oltre alla Chiamata, il Vangelo accenna all’apostolo Andrea altre tre volte: alla moltiplicazione dei pani; quando si fa intermediario del desiderio dei forestieri convenuti a Gerusalemme di essere presentati a Cristo, e quando interroga Gesù sui segni degli ultimi tempi: e la risposta è nota come il “discorso escatologico” del Signore, che insegna come ci si deve preparare alla venuta del Figlio dell’Uomo «con grande potenza e gloria» (Marco 13).

Dopo l’ascensione la Scrittura tace completamente il suo nome.

Su di lui non abbiamo altre notizie certe, anche se, nei secoli successivi, vennero divulgati degli Atti che lo riguardano, ma che hanno scarsa attendibilità. Secondo gli antichi scrittori cristiani, l’apostolo Andrea avrebbe evangelizzato l’Asia minore e le regioni lungo il mar Nero, giungendo fino al Volga. È perciò onorato come patrono in Romania, Ucraina e Russia.

Commovente è la “passione” – anch’essa tardiva – che racconta la morte dell’apostolo, che sarebbe avvenuta a Patrasso, in Acaia: condannato al supplizio della croce, egli stesso avrebbe chiesto d’essere appeso a una croce particolare fatta ad X (croce che da allora porta il suo nome) e che evoca, nella sua stessa forma, l’iniziale greca del nome di Cristo.

 La Legenda aurea riferisce che Andrea andò incontro alla sua croce con questa splendida invocazione sulle labbra: «Salve Croce, santificata dal corpo di Gesù e impreziosita dalle gemme del suo sangue… Vengo a te pieno di sicurezza e di gioia, affinché tu riceva il discepolo di Colui che su di te è morto. Croce buona, a lungo desiderata, che le membra del Signore hanno rivestito di tanta bellezza! Da sempre io ti ho amata e ho desiderato di abbracciarti… Accoglimi e portami dal mio Maestro». (Fonte: Santi e Beati)

Patrono: Pescatori

Etimologia: Andrea = virile, gagliardo, dal greco

Emblema: Croce decussata, Rete da pescatore

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