San Giovanni della Croce – sacerdote e dottore della Chiesa

San Giovanni venne canonizzato nel 1726 e proclamato dottore della Chiesa nel 1926 da Pio XI.

Giovanni di Yepes, nato a Fontiveros (fra Salamanca e Avila) nel 1542 da nobile famiglia, ricevette la formazione intellettuale nel collegio dei gesuiti mentre prestava servizio da infermiere presso un ospedale.

Nel 1563 abbracciò la vita religiosa presso i fratelli carmelitani della Vergine a Medina del Campo, a seguito di una grave delusione per l’incuria della vita monastica in cui versavano i conventi carmelitani, volle porvi rimedio passando dai carmelitani ai certosini, le cui severe regole sembravano più corrispondenti al suo zelo ascetico. Ma la provvidenza volle che incontrasse santa Teresa d’Avila, la riformatrice delle carmelitane.

La santa aveva in mente di estendere la riforma anche ai conventi maschili dell’ordine carmelitano, ed ella vide in quel giovane frate, l’anima ideale per portare avanti il suo corraggioso progetto.

Il 25enne frate diede subito prova di grande coraggio, modificò il suo nome in Giovanni della Croce, e diede subito mano alla riforma, fondando a Durvelo il primo convento dei carmelitani scalzi.

Il ripristino della mistica religiosità del deserto costò al santo maltrattamenti fisici e diffamazioni. Nel 1577 fu persino rinchiuso per otto mesi nel carcere di Toledo.
Proprio in quelle tenebre esteriori si accese la grande fiamma della sua poesia spirituale: “patire e poi morire” era il suo motto preferito.

Morì nel convento di Ubeda, a 49 anni.

Etimologia: Giovanni = il Signore è benefico, dono del Signore, dall’ebraico

Patrono: Mistici, Teologi mistici, Poeti

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