San Clemente I Romano – Papa e martire

(sec. I/IV) Successore di S. Pietro, è nominato come terzo papa nel Canone Romano dopo Lino e Anacleto. La lettera di S. Clemente ai Corinzi è una degli scritti più preziosi dei primi secoli cristiani. Questa lettera venne scritta nel 96 a causa di un conflitto che scoppiò nella chiesa di Corinto: un gruppo di giovani ecclesiasti contestò a diversi presbiteri la direzione della comunità di quella città. Clemente li richiamò alla necessità di obbedire alle autorità tradizionali della chiesa, esortandoli a fuggire i falsi dottori. È il primo testo che afferma la superiorità del vescovo di Roma su tutte le chiese sparse per il mondo. In essa Clemente appare un energico assertore dell’ordine della Chiesa, voluto da Dio.

Sotto il suo pontificato il cristianesimo fece nuovi proseliti e si sviluppò sempre più in Oriente; a Roma Clemente stesso operò con impegno il suo apostolato. Gli atti leggendari greci parlano dell’esilio nel Chersonneso Tracico (Crimea) ove venne rilegato dall’imperatore Nerva. A Roma lo sostituì il pontefice Evaristo. Nella terra d’esilio Clemente I s’incontrò con circa 2000 cristiani condannati ai lavori forzati nelle cave di marmo e li incoraggiò ad aver fede; compì nuove conversioni e la notizia irritò il nuovo imperatore Traiano. Gli venne ordinato di sacrificare agli dei e Clemente ovviamente rifiutò. Venne eseguita la condanna; fu gettato nel mar Nero con un’ancora al collo. Questo avvenne nell’anno 100. Il Papa fù autore di diversi miracoli. Ad esempio la leggenda narra che le acque del mare si aprissero una volta all’anno permettendo ai fedeli, una prima volta, di costruire una cappella intorno alle sue reliquie, e negli anni seguenti di scendere in processione, facendo ben attenzione ad uscire prima che le acque si richiudessero. Un anno una madre smarrì il suo unico figlioletto e l’anno dopo tornata in processione lo ritrovò sano e salvo. (fonte: enrosadira.it)

Etimologia: Clemente = dal latino incline a pietà, mite, benigno, indulgente

Patrono: dei marinai, dei gondolieri, dei marmisti e dei bambini ammalati. Ben quattordici papi portarono dopo di lui questo nome.

Emblema: Palma

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