Rome Life Forum: la difesa della Vita umana contro la Rivoluzione anticristiana

 (di Alessandra Nucci) L’edizione 2017 del Rome Life Forum, che richiama annualmente nella capitale della Cristianità numerose personalità internazionali impegnate nella difesa della vita, quest’anno si è riunita nel nome della Madonna di Fatima.

Organizzato da Voice of the family e da cinque associazioni impegnate nella protezione della vita (Associazione Famiglia Domani, Society for the Protection of Unborn Children, Human Life International, LifeSiteNews e Family Life International Nuova Zelanda), la due giorni ha visto l’alternarsi di relatori di esperienza internazionale e si è conclusa con gli interventi del cardinale Raymond Burke, ex Prefetto della Segnatura Apostolica e attuale Patrono del Sovrano Ordine militare di Malta, e del cardinale Carlo Caffarra, arcivescovo emerito di Bologna e già Preside dell’Istituto Pontificio Giovanni Paolo II per il Matrimonio e la Famiglia.

Ognuno dei relatori ha rapportato al messaggio di Fatima le vicende della storia e della contemporaneità che più hanno contribuito al dilagare della cultura di morte, e alla crisi di fede che attanaglia la Cristianità, il cui segno più vistoso è il progressivo deprezzamento della vita umana.

Ha aperto i lavori il prof. Roberto de Mattei, presidente della Fondazione Lepanto, con una disamina delle rivoluzioni sia cruente che culturali che hanno attraversato la storia, portando l’umanità alla conclamata crisi morale di oggi. La liberazione sessuale di segno femminista, già predicata da Aleksandra Kollontaj e Inessa Armand a fine Ottocento, la teoria di genere già presente nel Marchese de Sade, vissuto ai tempi della Rivoluzione francese, sono soltanto alcuni dei dati citati dallo storico che collegano le trasformazioni di oggi a radici che con l’oggi parrebbero del tutto sconnesse. 

L’analisi storica è proseguita con don Francesco Giordano, direttore dell’ufficio romano di Vita Umana Internazionale, il quale ha puntato i riflettori sui passaggi della contemporaneità che hanno cambiato la percezione comune in materia di divorzio, contraccezione, aborto e, più di recente, di gender e di transumanesimo. In un simile contesto degenerato ad opera delle forze rivoluzionarie spicca, come ha rilevato nella sua relazione il duca Paul Von Oldenberg, di Pro Europa Christiana, l’attacco al principio di autorità, alla figura del padre e alle prerogative dei genitori in generale, sminuiti o ignorati anche in certe prescrizioni della Chiesa. Un riferimento particolare è all’educazione sessuale, che in Amoris laetitiae viene presentata esclusivamente in appalto a istituzioni terze.

Il tema specifico dell’educazione sessuale è stato ripreso e illustrato in termini molto pratici da Matthew McCusker di Voice of the Family, che ha proiettato un ottimo video sulla Comprehensive Sex Education, in inglese con sottotitoli pure in inglese, molto comprensibili (v. a www.stopCse.org.)

A ricollegare l’attualità alla linea profetica riconosciuta dalla Chiesa ha provveduto Padre Linus Clovis, del Family Life International Trust, il quale ha ricordato che il messaggio di Fatima era stato preceduto dall’esperienza spirituale straordinaria che aveva spinto Papa Leone XIII, nel 1884, a far invocare dopo ogni Messa la protezione di San Michele Arcangelo in previsione di temibili eventi futuri. Più vicino ai nostri tempi si colloca lo spaventoso monito pronunciato da Giovanni Paolo II nel 1976, due anni prima dell’elezione a Pontefice, sull’imminente “scontro finale fra la Chiesa e l’Anti-Chiesa, fra il Vangelo e l’anti-Vangelo”.

Il sacerdote ha individuato questa Anti-Chiesa all’interno della situazione attuale, in cui è arrivata a occupare lo stesso spazio sacramentale, liturgico e giuridico della Chiesa cattolica, e lavora per portare a compimento la sopraffazione della vera Chiesa attraverso l’intimidazione, in particolare dei vescovi e dei sacerdoti. Non a caso, ha concluso il sacerdote, le parole dell’allora cardinale Woytjla quattro decenni fa contenevano previsioni di martirio, che va compreso mantenendo a modello gli apostoli e i martiri della Chiesa.

Che la Chiesa di oggi stia vivendo una “grande apostasia” è stato affermato anche da mons. Athanasius Schneider, vescovo ausiliario di Astana, il quale ha ricordato peraltro che già cento anni fa Papa san Pio X aveva descritto l’esistenza in ogni Paese di un «grande movimento di apostasia per l’istituzione di una Chiesa  Mondiale che non avrà né dogmi, né gerarchie, né discipline per la mente, né freni alle passioni», la quale «con il pretesto della libertà e della dignità umana, riporterebbe nel mondo (se una tale Chiesa potesse davvero prevalere) il regno dell’astuzia e della forza legalizzate, l’oppressione dei deboli e di tutti coloro che faticano e soffrono». 

Il rimedio, ora come allora, è la tenuta della famiglia, la quale evidentemente era sotto attacco – si stenta a crederlo – anche a fine Ottocento. Ciò risulta dall’esortazione di Papa Leone XIII ai genitori di non delegare allo Stato il compito di educare i figli. «Prima di essere Cittadino l’uomo deve esistere» scriveva il Pontefice della Rerum Novarum, «e l’esistenza non viene dallo Stato, ma dai genitori», i quali pertanto devono «fare ogni sforzo per evitare ogni invasione dei loro diritti, e rendere assolutamente certo che l’educazione dei loro figli rimanga sotto il loro controllo».

In tema di interferenze sulla cultura da parte di istituzioni ufficialmente dedite al bene dell’umanità ha portato la sua testimonianza di vita professionale l’on. Sarah Flood-Beaubrun, Ministro degli Affari esteri dello Stato di Santa Lucia, nelle Piccole Antille, rivelando i ricatti posti in essere dalle insospettabili Agenzie delle Nazioni Unite per costringere i paesi più poveri ad accettare e sottoscrivere le politiche contro la natalità. Si è poi svolta un’interessante tavola rotonda tra Colleen Bayer, presidente di Family Life New Zealand, padre Shenan Boquet, presidente di Human Life International, John Smeaton, presidente della Society for the Protection of the Unborn Children e John-Henry Westen, direttore di LifeSiteNews, il più importante e diffuso portale per la difesa della vita.

A conclusione dei lavori sono intervenuti i cardinali Caffarra e Burke, due dei quattro porporati oggi noti per aver scritto a Papa Francesco chiedendo chiarimenti su cinque punti dell’enciclica Amoris laetitia. Nel suo intervento il cardinale emerito di Bologna ha parlato dell’azione incessante di Satana contro l’opera di Dio per arrivare a contrapporre al Creato «una vera e propria Anti-Creazione». «La creazione ha due pilastri – ha spiegato il porporato – la persona umana nella sua irriducibilità all’universo materiale, e l’unione coniugale fra l’uomo e la donna, il luogo in cui Dio crea nuove persone umane a sua immagine e somiglianza». Il primo pilastro viene demolito con l’elevazione dell’aborto, un crimine, a diritto soggettivo; il secondo viene demolito con la nobilitazione del rapporto omosessuale, quando equiparato al matrimonio.

In una postilla che non risulta nel testo preparato per l’incontro, il cardinale ha confermato le parole rivoltegli da Suor Lucia di Fatima oltre trent’anni fa, in risposta alla sua richiesta di preghiere per la nascita dell’Istituto Pontificio per gli Studi sul Matrimonio e la Famiglia, affidatagli da Papa Giovanni Paolo II: «non aspettavo risposta – ha detto il porporato – invece mi arrivò una lunga lettera in cui scrisse che lo scontro finale tra il Signore e il regno di Satana sarà sulla famiglia e sul matrimonio. ‘Ma non abbia paura’, aggiungeva, perché chiunque lavora per la santità del matrimonio e della famiglia sarà sempre combattuto e avversato in tutti modi, perché questo è il punto decisivo. Ma la Madonna gli ha già schiacciato la testa».

La chiusura del Forum è stata affidata al card. Burke, che ha ripercorso la vicenda di Fatima, ricordando i mezzi donati dalla Madonna ai fedeli per contribuire al suo trionfo: il Rosario quotidiano, lo Scapolare del Carmine, i sacrifici per la salvezza dei peccatori, la pratica dei cinque Primi Sabati in riparazione per le offese al suo Cuore Immacolato, e la sempre crescente conversione di vita a Cristo.

Infine, il porporato ha ricordato e rinnovato la richiesta della Beatissima Vergine al Romano Pontefice di consacrare, in unione con tutti i vescovi del mondo, la Russia al suo Cuore Immacolato. Con questi mezzi, ha concluso, «la Vergine promette che il suo Cuore Immacolato trionferà, portando le anime a Cristo, suo Figlio. Volgendosi a Cristo, faranno riparazione dei loro peccati. Cristo, attraverso l’intercessione della sua Vergine Madre, le salverà dall’inferno e riporterà la pace in tutto il mondo». (Alessandra Nucci)

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