Riconosciuto un nuovo miracolo ottenuto grazie all’intercessione di Carlo Acutis: prossima la canonizzazione del giovane beato

Riconosciuto un nuovo miracolo ottenuto grazie all’intercessione di Carlo Acutis: prossima la canonizzazione del giovane beato
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«L’aborto è l’uccisione di un innocente!». Così il beato Carlo Acutis (1991-2006), del quale il 23 maggio scorso Papa Francesco ha riconosciuto il secondo miracolo ottenuto grazie alla sua intercessione, aprendone così la via alla canonizzazione. Il convinto intervento in difesa della vita umana fin dal concepimento nel seno materno è stato pronunciato dal giovane in occasione di una accesa discussione tra i compagni durante il primo anno di Liceo, della quale ci riporta i contenuti essenziali l’insegnante presente, Fabrizio, nel libro curato da padre Giorgio Maria Carbone Originali o fotocopie? (Edizioni Studio Domenicano, Bologna 2021, p. 184).

Proclamato beato da Papa Bergoglio il 10 ottobre 2020, Carlo Acutis assomigliava a tanti suoi coetanei: amante della natura, praticante di vari sport e, soprattutto, grande appassionato di informatica, ciò che ha indotto a considerarlo il patrono di internet. Il tratto caratteristico della sua vita è stato quello di aver messo tutto il proprio tempo, le sue doti e risorse a servizio degli altri, in particolare dei più deboli e poveri, sia dal punto di vista materiale aiutando i compagni nello studio o portando coperte e cibo ai senzatetto, sia dal punto di vista spirituale facendo il catechista e realizzando alcune mostre su internet, in primo luogo quella sui miracoli eucaristici che gira molto ancora oggi sulla Rete.

Anche la storia del secondo miracolo che lo porterà a breve alla canonizzazione porta il segno di quella cura e attenzione verso il prossimo che ha sempre contraddistinto la breve ma intensa vita del giovane beato. Tra i tanti pellegrini che si sono recati sulla sua tomba nel Santuario della Spogliazione ad Assisi, infatti, l’8 luglio 2022 arrivava anche Liliana, una giovane madre originaria della Costa Rica. La sua preghiera era per la figlia che, sei giorni prima, il 2 luglio, era caduta nella notte dalla bicicletta tornando a casa nel centro di Firenze, città nella quale si trovava per studiare. La notizia che giunse alla madre dall’ospedale Careggi era funesta: trauma cranico molto grave, intervento di craniotomia, asportazione dell’osso occipitale destro per diminuire la pressione, speranze di sopravvivere ridotte al minimo.

Quel 2 luglio, quindi, la segretaria di Liliana cominciò a pregare il beato Carlo e l’8 luglio la stessa Liliana la raggiunse nella città di San Francesco. Quello stesso giorno l’ospedale la informò che la figlia Valeria aveva all’improvviso ripreso a respirare spontaneamente e, il giorno dopo, riprendeva addirittura a muoversi e parzialmente a parlare. Il 18 luglio poi la Tac mostrò la scomparsa dell’emorragia e l’11 agosto la ragazza è trasferita per la terapia riabilitativa: ormai era chiaro che la guarigione completa era inspiegabilmente arrivata. Il 2 settembre 2022, infatti, madre e figlia possono recarsi assieme ad Assisi sulla tomba di Carlo a pronunciare il loro infinito grazie a Dio per il miracolo ottenuto grazie all’intercessione del beato Acutis.

Il primo miracolo a lui attribuito, quello che ne ha consentito la beatificazione, ha riguardato la guarigione di un altro giovane, Matheus, un bambino brasiliano di sei anni affetto da pancreas anulare, una rara anomalia congenita che avrebbe potuto essere corretta solo con un intervento chirurgico. Matheus, a causa della sua malattia rimetteva qualsiasi cosa. Quando toccò la reliquia di Carlo, chiese la grazia di non rimettere più. E così fu. La malformazione risultò scomparsa e il pancreas tornò normale.  Una guarigione “istantanea, completa e duratura” ritenuta inspiegabile dalla Consulta Medica della Congregazione delle cause dei santi.

«Evidentemente Carlo riesce a convincere il Signore, ha un modo per cui Gesù non gli dice di no e questo mi fa pure un pochino di tenerezza», ha commentato Antonia Salzano, la mamma di Carlo Acutis, testimoniando come ogni giorno quasi le arrivino notizie di presunte guarigioni, di aiuti inattesi, di piccole straordinarietà che, con la preghiera e grazie all’intercessione di suo figlio, tante persone hanno ottenuto. «Il Signore – ha testimoniato la signora Antonia ai media vaticani – ha esaudito il desiderio di tanti che hanno pregato per la canonizzazione di Carlo e che ovviamente noi vediamo come un segno del cielo. Sicuramente gli permetterà di fare un lavoro ancora più grande di quello che sta facendo».

Nel corso dell’Udienza concessa il 23 maggio al card. Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, Papa Francesco ha deciso che la canonizzazione di Carlo Acutis, assieme a quella del sacerdote Giuseppe Allamano (1851-1926), fondatore degli Istituti dei Missionari della Consolata e delle Suore Missionarie della Consolata e delle religiose Marie-Léonie Paradis (1840-1912) ed Elena Guerra (1835-1914), avranno luogo in occasione del prossimo Concistoro, che sarà convocato nei prossimi mesi.

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