Riconoscere la poligamia? In America ferve il dibattito

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PoligamiaPerché fermarsi alle coppie gay? È necessario andare oltre, ad esempio approvando la poligamia.
Quella che sembra una boutade in Italia, sta diventando invece un dibattito serio in America. Si parte sempre nel solito modo, tirando fuori dati sul “esiste già da tempo”, cercando di convincere le persone che, tanto, non cambierebbe nulla a far passare la poligamia, perché è già una realtà.
Inoltre ci sarebbero molti benefici, perché adesso le coppie poligamiche “sane” e “responsabili” sono costrette a nascondersi. Se poi qualcuno ha il dubbio che forse una famiglia così potrebbe creare dei problemi ai figli, c’è già chi spacca il capello in quattro, sottilizza, dice che non è vero.
D’altronde l’Islam la accetta, e le fonti accademiche del magazine Slate confermano che negli USA ci sarebbero fra le 50mila e le 100mila persone che già la praticano.
Quindi, qual è il problema?

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15 aprile 2013
“Legalizzate la poligamia”

Una giornalista americana spiega perché non ci si dovrebbe limitare all’approvazione dei matrimoni gay.

Mentre la Corte Suprema e l’opinione pubblica discute sull’estensione del diritto al matrimonio anche alle coppie omosessuali, il dibattito si fa più ampio e si passa a considerare anche altre forme di unione famigliare, come ad esempio quelle basate sulla poligamia.
Ne parla Slate che spiega come legalizzare il matrimonio di un individuo con più persone del sesso opposto sia un modo per rafforzare le unioni e proteggere i figli nati da questo tipo di coppie.

FAMIGLIE NELL’ OMBRA – Per decenni, spiega Jillian Keenan, si è sempre affermato che la poligamia avrebbe nuociuto alle donne e ai bambini. Ma, negli Stati Uniti del Terzo Millennio, la poligamia non è un fatto raro: nelle comunità poligame della Chiesa avventista del settimo giorno, infatti, molte donne e ragazze sono costrette ad unioni poligame contro la propria volontà, mentre i ragazzi “in eccesso” vengono brutalmente allontanati dalla comunità condannandoli a una vita di stenti. Ma legalizzare la poligamia tra individui adulti e consenzienti non significa legalizzare lo stupro o le violenze sui minori. Anzi, secondo Keenan potrebbe facilitare la lotta a questi crimini. Oggi, infatti, tutte le famiglie poligamiche – incluse quelle “sane” e “responsabili” – tendono a nascondersi. Ne consegue un pericoloso isolamento, nella cui ombra gli eventuali abusi possono continuare indisturbati. Ai bambini nati e cresciuti nelle famiglie poligamiche viene insegnato a temere la polizia, per paura di essere scoperti. Ma, se la poligamia diventasse legale, tutte queste famiglie potrebbero finalmente allo scoperto, nel bene e nel male.

MOTIVI RELIGIOSI – Si tratta di un tema molto delicato che, in molti casi, va di pari passo con la libertà di culto: molte religioni, infatti, come l’ Islam e il Mormonismo, praticano la poligamia e – finché entrambi i coniugi sono maggiorenni e consenzienti – non ci dovrebbe essere nessun ostacolo legale alla possibilità di esprimere liberamente anche questo aspetto del proprio credo religioso. È difficile stimare quante siano le famiglie poligamiche presenti negli Stati Uniti: secondo alcuni studi circa 100.000 persone praticherebbero la poligamia in quanto fedeli della religione musulmana, ma ci sarebbero anche decine di migliaia di famiglie poligamiche di credo mormone.


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MODELLI EDUCATIVI – Molti educatori e psicologi si scagliano contro il modello di famiglia poligamica perché ritenuta dannosa per la crescita dei figli: i bambini nati in questo tipo di famiglia sarebbero in costante competizione per ottenere l’ attenzione e l’ amore del patriarca. Un’ argomentazione che, secondo Keenan, fallisce nel momento in cui si considera che molti fratelli sono spesso in competizione tra loro, per “mettersi in mostra” davanti a un genitore.

LIBERTÀ – “La definizione di matrimonio è plastica – conclude Keenan – Esattamente come il matrimonio eterosessuale non è né meglio né peggio di quello omosessuale, l’ unione tra due persone consenzienti non è più o meno “giusto”, rispetto all’ unione di tre  o più persone adulte e consenzienti. Nonostante i poligami siano considerati una minoranza, la libertà non ha valore se non la si estende anche ai piccoli gruppi. Pertanto l’ uguaglianza del matrimonio non si dovrebbe fermare all’ approvazione dei matrimoni gay”.

Fonte: Giornalettismo


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