RECENSIONI LIBRARIE: Non dire niente

È difficile affrontare un tema scabroso come quello della violenza familiare senza cadere nel morboso o nella retorica. Maria Barresi cerca di evitare ambedue tali scogli utilizzando un espediente letterario per raccontare una storia, purtroppo, vera.





È difficile affrontare un tema scabroso come quello della violenza familiare senza cadere nel morboso o nella retorica. Maria Barresi cerca di evitare ambedue tali scogli utilizzando un espediente letterario per raccontare una storia, purtroppo, vera.

La protagonista di questo romanzo, ambientato in una Calabria descritta poeticamente, ma senza allontanarsi dalla sua cruda realtà, è Nicla, ragazza vittima di un padre perverso che trova la forza di reagire alla violenza e riconquistare la propria dignità.

Intorno ad essa ruotano numerosi personaggi, il principale dei quali è Clara, alter ego dell’autrice, che volendo andare al di là della superficie dei fatti si dedica ad un’indagine personale, riuscendo però a coinvolgere anche un magistrato. Così, tra caso giudiziario ed appassionante inchiesta giornalistica, il “non dire niente” diventa l’emblema di un mondo dominato dalla paura e dall’omertà.

Una storia di bassa degradazione come tante? No, perché per la prima volta nel muro dell’indifferenza o della rassegnazione sembrano aprirsi delle crepe. La ribellione di Nicla non sarà più isolata ed altre donne umiliate decideranno di parlare, mettendo a nudo quella mentalità e quel costume che seguitano a rendere possibili, e impuniti, certi misfatti consumati nel silenzio.

La Calabria viene descritta come terra di contrasti, dove ad una sentita e spontanea religiosità popolare si contrappone una mentalità mafiosa che permea di sé tutta la società: ed è proprio la fede della protagonista a far emergere il coraggio di cui ha bisogno per opporsi ad una concezione diffusa e radicata, ma sostanzialmente anticristiana.

Maria Barresi, giornalista alla sua prima prova narrativa (insignita del Premio dell’Unione Stampa Cattolica Italiana), è originaria di Reggio Calabria, ma vive e lavora a Roma. È redattrice del settimanale televisivo Sestante di Rai International ed autrice di numerosi reportage, per i quali ha vinto ben due edizioni del “Premio Ilaria Alpi per il giornalismo televisivo”. (G.d.A.) [Maria Barresi, Non dire niente, Edizioni Solfanelli, Chieti 2007, p. 192, ¤ 12,00]

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