RECENSIONI LIBRARIE: lezioni di bioetica

Cosa può avvenire se una serie di docenti dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum viene chiamata a fare un corso sintetico sui principali temi bioetica? Può avvenire che la sintesi dei vari anni di corso universitario venga condensata in otto lezioni e che il risultato dia vita a questo agile scritto che affronta in maniera semplice, ma estremamente rigorosa, alcuni degli aspetti più importanti dei rapporti tra legislazione e morale.

Purtroppo, infatti, i concetti stessi di “persona”, “famiglia” e “vita” sono messi profondamente in discussione dalla nostra società: l’embrione non è considerato una “persona” a tutti gli effetti; la famiglia monogamica ed eterosessuale viene affiancata dalle coppie omosessuali e minata dalla “cultura” del divorzio, mentre all’orizzonte appare lo spettro della poligamia di origine islamica; l’eutanasia sembra poter diventare un “diritto-dovere”…

In un mondo in cui è “politicamente scorretto” affermare che esista una verità sull’uomo e sui suoi atti diventa ovvio preferire l’emotività alla razionalità ed affermare «bisogna esserci dentro» per giustificare, ad esempio, un omicidio come l’aborto e, magari edulcorandolo con una definizione neutra tipo IVG (interruzione volontaria della gravidanza), farlo diventare prassi quotidiana. «Ebbene, da cattolici vogliamo affrontare questi temi – scrive Leonardo Macrobio nella sua introduzione a Persona, famiglia e vita (Leonardo M. Macrobio (a cura di), Persona, famiglia e vita, IF Press, Roma 2008, pp. 150, € 14) – nella convinzione che la Chiesa sia una delle ultime e poche roccaforti a difesa della Ragione. Ed è difendendo la Ragione che la Chiesa difende contemporaneamente la Fede e la Morale: ciò che Cristo ha rivelato del Padre è profondamente ragionevole».

Validissimi gli autori: i Legionari di Cristo Padre Roberto Gonzalez e Padre Gonzalo Miranda (già Decano della Facoltà di Bioetica del Regina Apostolorum di Roma), gli studiosi Mario Palmaro, Massimo Losito, Tommaso Cozzi, Antonio Gaspari, Lucio Romano, Guido Traversa, lo stesso Leonardo M. Macrobio. Il volume si avvale della prefazione del vescovo di Ascoli Piceno, mons. Silvano Montevecchi.

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