RECENSIONI LIBRARIE: il saggio del cardinale Cottier su Obama

Il cardinale Georges Cottier ha recentemente scritto un saggio sul presidente Barack Obama intitolato Politics, morality and original sin, dando così un ulteriore contributo al dibattito cattolico sul nuovo presidente americano (“Il Foglio”, 6 ottobre 2009). L’arcivescovo di Denver, Charles J. Chaput, uno dei più strenui difensori della morale della Chiesa in campo pubblico, commenta questo saggio, soffermandosi su diversi aspetti del discorso pronunciato da Obama all’Università di Notre Dame in occasione della cerimonia di consegna delle lauree.

Innanzi tutto sostiene che Cottier sopravvaluti la consonanza del pensiero di Obama con la dottrina cattolica: sicuramente il presidente americano possiede un ottimo istinto morale e politico e una grande devozione per la famiglia, ma è pur vero che la sua posizione sulle questioni bioetiche è radicalmente diversa da quella cattolica. In alcuni ambienti religiosi si parla della simpatia del presidente per la dottrina sociale cattolica, ma anche il feto è un’esigenza di giustizia sociale e nonostante i programmi per i poveri abbiano un’importanza rilevante non possono tuttavia rappresentare una giustificazione per questa fondamentale violazione dei diritti umani. L’arcivescovo Chaput sottolinea, in secondo luogo, che l’Università di Notre Dame ha concentrato la cerimonia per la consegna degli attestati di laurea sul discorso di Obama. Consegnando al presidente un dottorato honoris causa, tra l’altro, l’Università ha ignorato le linee guida espresse nel 2004 dai vescovi americani in Catholics in Political Life. Il terzo aspetto su cui si sofferma l’arcivescovo di Denver è il punto di contatto individuato dal cardinale Cottier tra la tesi di Obama della ricerca di un «terreno politico comune» e l’aspirazione cattolica al «bene comune».

Secondo Chaput si tratta di due obiettivi distinti; le politiche di “terreno comune”, infatti, possono minare alla radice il “bene comune”, che non potrà mai essere favorito da chi tollera l’uccisione di bambini che devono ancora nascere.

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