RECENSIONI LIBRARIE: il sacerdote, immagine di Cristo

Nel corso dell’anno sacerdotale voluto da Papa Benedetto XVI e messo sotto la protezione del santo Curato d’Ars, non poteva essere scelto miglior momento per la pubblicazione di un libro sul sacerdozio (S. Heidemann, Il Sacerdote, immagine di Cristo. Attraverso quindici secoli d’arte, edizioni Cantagalli, Siena 2009, € 48). Il volume, di tenore enciclopedico e di grande rilievo iconografico, è stato pubblicato in sei lingue (francese, inglese, italiano, spagnolo, portoghese e tedesco) e distribuito in tutto il mondo.

Certamente si svolgeranno diverse presentazioni in varie città europee, ma la prima ha avuto luogo il 17 marzo scorso a Roma, nelle sale di palazzo Ruspoli. Gli oratori della serata, moderati da Andrea Tornielli, giornalista vaticanista italiano, erano S. E. l’arcivescovo Raymond Leo Burke, prefetto del Tribunale Supremo della Segnatura Apostolica, il padre abate Dom Michael John Zielinski o.s.b. Oliv., vice presidente della Commissione Pontificia per la Conservazione del Patrimonio Storico e Artistico della Chiesa e vice presidente della Commissione Pontificia per l’Archeologia Sacra, e mons. Gilles Wach, superiore dell’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote.

Steen Heidemann ha realizzato un’opera sia religiosa che artistica, comprendente affreschi, quadri, pitture, disegni, immagini, tratte da collezioni private o dai più noti capolavori dell’arte sacra, in cui è rappresentato ed esaltato il sacerdozio cattolico. Come ha sottolineato l’abate Zielinski nel suo intervento, «contempliamo attraverso i secoli i modelli di sacerdoti trasformati dall’amore del Sommo Sacerdote Gesù Cristo. Un amore che inventa, suggestiona, conquista, trasforma e incoraggia all’oblazione totale di sé».
Da decenni purtroppo si segnala una grave decadenza dell’ideale sacerdotale e una forte perdita di identità da parte di numerosi preti, religiosi e monaci, ridotti al ruolo di amministratori di parrocchie, presidenti di assemblee liturgiche o elargitori di consigli più o meno edificanti. Negli ultimi secoli la letteratura e persino il cinema si sono interessati alla figura del sacerdote cattolico, troppo spesso sfigurandolo.

L’agire però deriva dall’essere, e il sacerdozio si capisce soltanto se configurato e ispirato al sacerdozio di Cristo Redentore. «Il Sacerdote è l’amore del Cuore di Cristo» diceva il Curato d’Ars e la s. Messa, cuore e acme della vita sacerdotale, è il rinnovamento incruento del Sacrificio del Golgota. Solo il sacerdote infatti può agire in persona Christi, solo lui può “comandare” al Verbo di Dio di ritornare nuovamente sulla terra, sull’altare del sacrificio, solo lui può assolvere dai peccati, solo lui può fare l’Eucaristia. Se, come scrisse Giovanni Paolo II, l’Eucaristia fa la Chiesa, e il sacerdote è l’unico membro della Chiesa a poter operare il miracolo della Transustanziazione, solo il sacerdote è assolutamente indispensabile affinché la Chiesa sussista: mille pecore hanno bisogno del pastore, più che il pastore delle pecore, ma l’analogia è ancora debole.

Iniziare il nuovo anno 2010 meditando su questo volume ci pare propizio per elevare la spiritualità, rinfrancare l’animo e coltivare nella famiglia quell’amore del Signore che si fonda anche sulla vastità dei suoi doni preziosi: tra essi il mirabile dono fatto all’umanità intera il Giovedì Santo, del sacerdozio cattolico.

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