RECENSIONI LIBRARIE: gli idoli della modernità

La società contemporanea vede confluire da un lato un libero mercato selvaggio e una visione della vita intesa come consumismo esasperato e accumulo di beni e ricchezze (tendenze insite nel liberalismo e nel capitalismo liberista); dall’altro un ateismo teorizzato e imposto al corpo sociale (attraverso la scuola e la cultura), oltre ad una sfacciata volontà di sovvertire la natura umana mediante la tecnica e disgregare tutte le istituzioni più solide e importanti, a partire dalla famiglia e dalla Chiesa (tendenze queste insite nel marxismo sin da Engels e ampliatesi a dismisura nel neomarxismo post-68 che ha sostituito la lotta di classe e la difesa dell’operaio coi nuovi idoli, sconosciuti un tempo, dell’antirazzismo, del vietato vietare, dell’ecologismo e della propaganda gay).

Le due ideologie vengono denunciate dall’ultimo saggio del teologo Michel Schooyans (cfr. M. Schooyans, Conversazioni sugli idoli della modernità, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 2010, € 16). Da anni lo studioso di Lovanio si dedica alla ricerca sociologica e all’osservazione delle tendenze morali e culturali della contemporaneità. Il testo appena pubblicato raccoglie 20 delle sue migliori interviste rilasciate a giornali e agenzie di varie tendenze e nazionalità (italiana, francese, spagnola, brasiliana, portoghese, etc.). In esse, in maniera accessibile, vengono trattati tutti i temi più rilevanti del momento che ruotano attorno alla famiglia umana (e cristiana): aborto, divorzio, fecondità, anticoncezionali, etc. con una forte critica di fondo alla visione detta «neo-liberale» (p. 46) della famiglia e della società (in realtà assai prossima a quella anarchica) in cui si tenta di scalzare in ogni modo la validità e la necessità del modello tradizionale e cristiano di unione coniugale.

Sono assai forti in questo contesto le critiche che mons. Schooyans rivolge all’ONU e all’Unione Europea (specie pp. 45-51, 54-57 e 184-193) accusate di aver favorito la nascita e di consolidare un nuovo totalitarismo fondato sul nichilismo e lo scientismo.

La cartina di tornasole e il corollario di questo totalitarismo è individuato dallo studioso nei “nuovi diritti umani” che includerebbero veri delitti disumani come l’aborto gratuito, il divorzio lampo (e ripetibile all’infinito), l’eutanasia più o meno obbligata per i malati incurabili e i bambini down (sfuggiti all’aborto terapeutico), l’educazione scolastica obbligatoria in favore dell’omosessualità, della pari dignità uomo-animale e dell’evoluzione dell’uomo da specie inferiori… In questa coraggiosa e chiara denuncia mons. Schooyans ci pare davvero come un profeta inascoltato e un “segno dei tempi” che fanno sperare una rettificazione sociale e una purificazione morale per i prossimi decenni. (F. C.)

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