RECENSIONI LIBRARIE: Convertire i musulmani

Fin dalle origini la Compagnia di Gesù guardava con attenzione al mondo islamico. Ignazio di Loyola aveva espresso il desiderio di promuovere missioni verso le popolazioni islamiche, in Oriente e in Europa, e fino alla soppressione della Compagnia





Fin dalle origini la Compagnia di Gesù guardava con attenzione al mondo islamico. Ignazio di Loyola aveva espresso il desiderio di promuovere missioni verso le popolazioni islamiche, in Oriente e in Europa, e fino alla soppressione della Compagnia (1773) furono numerose le fondazioni di case e collegi in territori a maggioranza islamica. Alla fine del XVII secolo si erano moltiplicati gli scritti di confutazione dell’Islam, poiché l’espansione dell’Impero Ottomano destava preoccupazione e la vittoria della Lega Santa a Vienna (1683) fu vista come una nuova fase della storia, di decadenza dell’Islam e il trionfo del Cristianesimo.

Nel clima di entusiasmo per la vittoria di Vienna, Tirso Gonzàlez de Santalla (1624-1705), cattedratico di Salamanca e XIII Padre generale della Compagnia di Gesù, compose un «Manuale per convertire i maomettani» (1687) in cui forniva ai missionari istruzioni e consigli sulla predicazione agli islamici. Ricco di esempi tratti dall’esperienza diretta del gesuita, il libro ebbe numerose edizioni e traduzioni. Emanuele Colombo nel suo Convertire i musulmani (Bruno Mondadori, Milano 2007, pp. 188, euro 14,00) ne fornisce ampi intarsi, insieme con i carteggi di Gonzàlez de Santalla che riferisce incontri e dialoghi approdati alla conversione ma, talvolta, alla conferma di diffidenze e incomprensioni.

Samir Khalil Samir, gesuita egiziano che insegna islamologia all’Università di Beirut ed è consigliere del Papa, sostiene che noi Cristiani abbiamo oggi l’occasione unica di convertire i musulmani in casa nostra, cioè in Europa. Come? Anzitutto liberandoci del complesso della nostra presenza pubblica di Cristiani – pensiamo a quanti non fanno il presepio a scuola per non scontentare i ragazzi musulmani –, atteggiamento che serve solo a confermare negli islamici l’idea che l’Occidente sia una civiltà senza Dio da redimere anche con la forza. L’esempio di Gonzàlez de Santalla può essere uno stimolo.

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