RECENSIONI LIBRARIE: Che tempo farà

Cascioli e Gaspari dopo il successo di Le Bugie degli ambientalisti 1 e 2 tornano all’attacco dei profeti di sventura con Che tempo farà.





Cascioli e Gaspari dopo il successo di Le Bugie degli ambientalisti 1 e 2  tornano all’attacco dei profeti di sventura con Che tempo farà.

I due giornalisti proseguono nella loro inchiesta contro le false verità propagandate da un certo ambientalismo che ha ridotto la salvaguardia dell’ambiente a tecnica di marketing per favorire interessi politici ed economici.
«Come mai, infatti, a un organismo che si presume scientifico – come l’IPCC – per la sua opera viene assegnato, diviso con Al Gore, un Nobel di carattere eminentemente politico?» si chiedono i sue autori.

Vogliamo parlare del Protocollo di Kyoto? Sbandierato dai catastrofisti come l’unica via di salvezza (ma Al Gore che critica tanto il suo Paese non era Vice Presidente dell’amministrazione Clinton quando gli Stati Uniti decisero di non aderire?) è giudicato come una operazione speculativa mondiale che sta indebitando tutti gli abitanti del pianeta Terra e che sta costando all’Italia 63 euro al secondo, cioè 5 milioni, 443 mila e 200 euro al giorno. Ammettendo pure che la teoria del riscaldamento globale non sia campata in aria come sembra, l’adesione al Protocollo porterebbe nel 2050 ad una riduzione delle temperature medie del pianeta di solo 0,06°. Ma il mondo di sta raffreddando o riscaldando? I profeti di sciagure le hanno minacciate entrambe.

Nel 1895 in cui il “New York Times” rivelava una prossima nuova era glaciale. Nel 1912 il “Los Angeles Times” titolava: «In arrivo la quinta era glaciale». Nel 1922 il “New York Times” riportava la notizia della comparsa di un pinguino sulle coste settentrionali della Francia. Visto che poi le bugie hanno le gambe corte si è passati all’ipotesi inversa: Al Gore gira il mondo con il suo aereo (non inquina?) predicendo che la terra ha la febbre e che le città costiere saranno sommerse dall’acqua dei ghiacciai in scioglimento.

Cascioli e Gaspari riportano una quantità esauriente di testimonianze storiche e documenti scientifici mai raccolti insieme o mai pubblicati. Un esempio è il testo integrale che il Prof. Landsea allegò alle sue dimissione dal citato IPCC a causa delle manipolazioni dei dati scientifici da lui elaborati.

Per spezzare la narrazione una piacevole trovata è quella delle “eco-balle”: intermezzi fra un capitolo e l’altro che strappano un sorriso nella tragedia di una comunicazione ambientale spesso deviata. (M.M.)
[RICCARDO CASCIOLI E ANTONIO GASPARI, Che tempo farà, Edizioni Piemme, pp. 223, ¤ 12,50]

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