Rapporto sull’Europa anticristiana. Documentati 800 casi in 6 anni

L’intolleranza si sposta a Occidente. Secondo l’Osservatorio di Vienna aumentano i casi contro il Cristianesimo in Austria, in Germania e in Spagna. Un fenomeno nuovo rispetto al passato, quando i problemi erano oltre il Muro di Berlino.
Associazioni sempre più aggressive, spesso finanziate dai governi, manifestano o bloccano le funzioni. Uno degli slogan: “Se Maria avesse abortito, avremmo fatto a meno di voi”.

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13 novembre 2012
Europa anticristiana: 800 casi in 6 anni

di Marco Tosatti

L’Osservatorio ha documentato oltre ottocento incidenti di vario genere, intolleranza e discriminazione, contro i cristiani “a occidente di Vienna” negli ultimi sei anni: oltre 130 all’anno.
Lo scorso 9 novembre l’Osservatorio sull’intolleranza e la discriminazione contro i cristiani in Europa ha fatto pervenire all’Osce (Organizzazione per la cooperazione e la sicurezza in Europa) un rapporto sulla situazione della tolleranza religiosa nel continente.

Il dossier mostra una crescente, fattiva ostilità nei confronti delle varie espressioni di fede cristiane. L’Osservatorio ha documentato oltre ottocento incidenti di vario genere, intolleranza e discriminazione, contro i cristiani “a occidente di Vienna” negli ultimi sei anni: oltre 130 all’anno. Il che, se ci pensiamo costituisce una drammatica novità rispetto a quella che poteva essere la situazione fino al 1989, quando i problemi per i credenti, non solo ma particolarmente, cristiani si focalizzavano al di là del “Muro”.

Le parti sembrano essersi invertite. “Eventi cristiani, raduni di preghiera e celebrazioni liturgiche, così come manifestazioni di cristiani sono interrotte o attaccate”. L’Osservatorio rileva incidenti del genere per esempio in Austria, Germania e Spagna. Un episodio citato riguarda una ragazza olandese, che durante la Giornata mondiale della Gioventù a Madrid è stata aggredita verbalmente e quasi fisicamente nell’agosto del 2011 da un gruppo di anarchici. “Mi gridavano contro, me e contro gli altri del mio gruppo a una stazione del metro, e uno di loro voleva picchiarmi, ma persone del mio gruppo mi hanno protetto”.

Secondo l’Osservatorio, i gruppi più aggressivi “includono la sinistra radicale, gruppi anti religione, i cosiddetti gruppi ‘antifa’, gruppi femministi radicali e gruppi di attivisti radicali LGBT. Alcuni di loro ricevono finanziamenti da governi”. I loro metodi includono insulti ritmati in coro del genere: “Se Maria avesse abortito, avremmo fatto a meno di voi”, o cartelloni che rappresentano un maiale crocifisso. “Non sono inusuali gli incitamenti alla violenza, rumori assordanti per impedire agli oratori di parlare, così come il blocco di strade o dell’ingresso dei luoghi degli eventi, danneggiamenti materiali e persino attacchi fisici”.

Fonte: http://www.lastampa.it/2012/11/13/blogs/san-pietro-e-dintorni/europa-anticristiana-casi-in-anni-kk4tRmhl7Z1QyrGiwPREkP/pagina.html

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