Radio France: permessi retribuiti per tutti. Tranne i cattolici.

Radio FranceSiete cattolici? Radio France non fa per voi! Meglio che cerchiate lavoro altrove. Lo rivela il periodico Valeurs Actuelles, che accusa l’emittente di riservare soltanto a taluni dipendenti i permessi retribuiti supplementari, in occasione delle loro festività religiose. E non ad altri. Ad esempio, ne avrebbero beneficiato i musulmani Aid el-Fitr e Aid el-Adha; gli ebrei Roch Hachana e Yom Kippur. E via dicendo. Senza che nessuno di loro perdesse alcun diritto maturato circa congedi, Tfr, ferie, eccetera. Ma, se si è cattolici, no. Per loro tutta questa tolleranza non vale. Come dimostra la storia di Fabrice Le Quintrec, già più volte rivoltosi al tribunale, per vedersi garantire i propri diritti.

Le Quintrec è tra i massimi sospettati del “politicamente corretto”, per i cui fautori lui sarebbe uno che pensa “male” e, soprattutto, che si guarda bene dall’accettar compromessi o dal tacere. Ciò che gli ha pregiudicato la carriera e la responsabilità dell’emittente. Ma non lo ha zittito: ed ora invoca a gran voce parità di trattamento rispetto ai colleghi delle altre confessioni. Facendo notare come, chissà perché, pare proprio che l’ente pubblico di radiodiffusione “dimentichi” sistematicamente le festività cristiane, considerandole giorni come tutti gli altri. Senza concedere congedi extra, nemmeno se chiesti con ampio anticipo, ed anzi minacciando di penalizzare gli assenti. A meno che non utilizzino un giorno di ferie.

Le Quintrec ne sa qualcosa. Ed a proprie spese. Tanto per la Pasqua di quest’anno quanto per quella dell’anno scorso. In barba alla Costituzione. Ed al buon senso.

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