Quelle sigle tanto “care” al ministro Vallaud-Belkacem…

BelkacemNel 2013 sono state soltanto dieci le associazioni, che si sono spartite l’82% delle sovvenzioni messe a disposizione dal ministero della Pubblica Istruzione. Tra queste, la Lega dell’insegnamento ha fatto la parte del leone: lo scorso anno ha ricevuto 25,6 milioni di euro (contro i 23,03 del 2011), una cifra equivalente al salario di 7.300 insegnanti supplementari.

Secondo l’Observatoire des programmes scolaires, «non si può dire che Najat Vallaud-Belkacem (nella foto, col Presidente Hollande), il ministro in carica, non si prenda cura dei propri amici. Qualche settimana fa, ad esempio, ha ricompensato il segretario generale della Lega dell’insegnamento, nominandololo presso l’Ispettorato generale del Ministero. Va aggiunto come tale sigla non abbia mai nascosto le proprie simpatie socialiste, giungendo al punto da far votare una mozione, in occasione di uno dei suoi congressi, per dichiararsi ’solidale con tutti coloro che lottano per la costruzione di una società di tipo socialista’».

Tra le altre associazioni, che – afferma l’Observatoire – «cannibalizzano» i fondi del ministero della Pubblica Istruzione, si ritrovano, sempre tra i primi dieci beneficiari: la Federazione Pep (6,9 milioni di euro), anch’essa vicinissima al Partito Socialista (fu a lungo presieduta da Christian Nique, ex-consigliere di François Mitterrand); la Cemea (4,6 milioni di euro), autentico braccio armato dei militanti dell’”Educazione nuova” in Francia; la Francas-Compagni franche e franchi (4,2 milioni di euro) a favore dell’educazione “popolare”, di matrice comunista; la Jpa-Bambini all’aria aperta (1,5 milioni di euro), sorta pure nell’orbita della Lega dell’insegnamento e della Cgt.

Non a caso tutte queste associazioni, care al ministero per la Pubblica Istruzione, sono tra le protagoniste indiscusse del dibattito in corso sui programmi scolastici e sulle loro articolazioni con le attività extracurricolari.

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